ATA: le segreterie al collasso, e il Governo taglia. Lettera

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Il 15 marzo c. a. viene approvato dal governo l’atto n. 276, sottoposto al parere parlamentare sulla riduzione degli organici del personale ATA di circa 2020 unità, che si vanno a sommare ai circa 50.000 tagli del governo Berlusconi per il ridimensionamento scolastico.

Il 15 marzo c. a. viene approvato dal governo l’atto n. 276, sottoposto al parere parlamentare sulla riduzione degli organici del personale ATA di circa 2020 unità, che si vanno a sommare ai circa 50.000 tagli del governo Berlusconi per il ridimensionamento scolastico.

Un atto politico puerile e assurdo, un'ennesima operazione-vergogna ai danni del sistema scolastico.

Considerato che in questo anno scolastico la “Buona Scuola” ha avvalorato il potenziamento dell’offerta formativa, quindi, servivano più risorse umane per le segreterie, per la didattica laboratoriale e per la sorveglianza scolastica.

Dalla lettura della suddivisione delle tabelle relative agli organici 2016-2017 si rileva che verrà ulteriormente ridotto il personale ATA, che viene così suddiviso: circa 1200 amministrativi tra primo e secondo ciclo dell'istruzione e circa 1500 collaboratori scolastici (considerato che il numero degli alunni diversamente abili aumenterà di circa 100 unità); oltre al danno anche la beffa, quindi ricompare la legge Brunetta 133/2008 e si avrà un ulteriore taglio del 17% per il personale ATA.

Noi chiediamo al governo di fare un passo indietro, rivedere le tabelle degli organici, perché ci sia un avvio del prossimo anno scolastico 2016-2017 senza difficoltà; infatti la digitalizzazione, il progetto alternanza scuola-lavoro sono a carico di questo personale, che si vede sempre più colpito nella propria dignità professionale e umana; saltano anche le immissioni in ruolo di circa 10.000 posti vacanti sia quelle per l’anno scolastico in corso sia quelle per il prossimo anno scolastico, a quanto sembra emergere non verrà effettuato neanche il cosiddetto avvicendamento del personale, anche la figura del DSGA (Direttore dei servizi generali amministrativi).

Da quanto sopra delineato urge l’attivazione di un piano di assunzione, da quasi 20 anni si deve ampliare l’organico di circa 450 unità, perché continuano ad attuare reggenze su tantissime scuole pubbliche sulle quali manca la titolarità di questa figura professionale importantissima per le amministrazioni scolastiche?
Per il nostro comparto scuola continua il fenomeno del precariato, colleghi, che da molti anni stanno servendo la Scuola in lungo e in largo, senza mai arrivare al ruolo per raggiungere uno stato di serenità umana, professionale e anche familiare.

Noi chiediamo l’abolizione immediata della nota MIUR n.25141 del 10 agosto 2015, che ha avuto ricadute sul personale ATA, per le supplenze breve e saltuarie, per esempio: il collaboratore si può sostituire dopo sette giorni di assenza, solo all’ottavo giorno si può nominare il supplente, mentre invece nelle segreterie scolastiche, formate da un numero di assistenti amministrativi superiori a tre unità, in caso di assenze del personale, in base al dettato della nota, in questo anno scolastico non è stato possibile nominare il supplente.

In alcune segreterie, come in quella dove lavora lo scrivente, siamo stati costretti a lavorare per l’intero anno scolastico con due unità in meno. Questa situazione ha portato un carico di lavoro oltre i limiti consentiti, inoltre anche un' ingiustizia notevole nei confronti dei precari collocati nelle graduatorie, che non potendo svolgere neanche una supplenza, mantengono nel tempo sempre lo stesso punteggio, questo lavoro lo stiamo facendo per poche ore di sostituzione del collega assente, non pagate, ore concesse come recupero e ore eccedenti, previste dalla contrattazione d’Istituto.

Considerato che negli ultimi anni il Governo ha ridotto in modo esagerato la miseria del MOF (miglioramento dell’offerta formativa), quindi quando si va a contrattare solo pochi euro da dividere per il fondo di Istituto (FIS), la maggiore quota va al personale docente nella misura del 70% e al personale ATA del 30%, in base all’articolo 88 del C.C.N.L.L. del novembre 2007.

Noi chiediamo un po’ di attenzione da questo Governo, vorremmo lavorare con serenità, riteniamo che per lavorare bene sia necessario modificare o cancellare questa nota MIUR, che introduce anche il personale in esubero dalle province a decorrere da luglio 2016, ecco perché quest’anno tutti i contratti sui posti vacanti del personale ATA precariato sono in scadenza il 30/06/2016.

Pertanto chiediamo al Parlamento:

la proroga di tutti i contratti al 31/08/2016, in particolare quelli sui posti vacanti che rientrano nell’organico di diritto;

le assunzioni in ruolo di tutti i posti vacanti;

il rispetto dell’articolo 36 della Costituzione, che recita: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.”

f.to Mario Sica

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