ATA: riconoscimento giuridico del servizio per supplenza assegnata a chi non aveva titolo

di redazione
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Una supplente ATA subentra ad una collega licenziata dopo il controllo titoli da parte della scuola. In caso di dichiarazione mendace del titolo di accesso scatta il depennamento dalla graduatoria. 

Titoli falsi nelle domande ATA

In questi giorni, gli uffici scolastici stanno fornendo istruzioni alle scuole per verificare titoli e servizi dei supplenti ATA, in modo da controllarne la veridicità.

A cosa vanno incontro coloro i quali hanno dichiarato il falso nelle domande di inserimento/aggiornamento delle graduatorie di Istituto ATA e cosa devono fare le scuole. Leggi la scheda

La vicenda

Supplente assunta il 20 settembre. Dopo tutti i controlli la Presidenza appura che il punteggio attribuito in graduatoria è sbagliato, da cui il depennamento dalla graduatoria e il licenziamento.

L’individuazione dell’avente titolo avviene quindi due mesi dopo la prima assunzione. Nel frattempo l’avente titolo ha perso i due mesi di servizio.

Circostanza che si sarebbe potuta evitare se i controlli da parte del Dirigente Scolastico fossero stati tempestivi.

Cosa può fare il supplente avente titolo?

La normativa su30i controlli dei punteggi

La risposta del nostro consulente il Dirigente Sindacale Giovanni Calandrino. “L’art. 7 comma 5 del D.M. 640/2017 ribadisce che “All’atto del primo rapporto di lavoro stipulato in applicazione del presente decreto, i predetti controlli sono tempestivamente effettuati dal dirigente scolastico nell’attribuzione che conferisce la supplenza temporanea … omissis”.

I controlli quindi devono essere effettuati immediatamente… direi contestualmente all’accettazione dell’incarico e non dopo 2 mesi.

A parere dello scrivente, è dunque  consigliabile in questo caso di attivarsi almeno per il riconoscimento giuridico del servizio.  Il  sindacato saprà supportare l’avente titolo nella richiesta. “

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