ATA. Recupero somme posizione I e II (più di 13 mln di euro). Carrozza: “siano tranquilli”. Puglisi PD: “sottrarre personale scuola da governo Ministero economia”

di redazione
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red – Durata solo qualche ora l’emergenza che, dopo la disavventura (finita bene) della restituzione di 150 euro da parte degli insegnanti per gli scatti maturati nel 2012, ha coinvolto il personale ATA rientrante nella I e II posizione economica, per il quale il MIUR, ieri, aveva inviato una nota agli Uffici Scolastici Regionali per il recupero delle somme erogate per la liquidazione del beneficio con decorrenza 1 settembre 2011 e successive

red – Durata solo qualche ora l’emergenza che, dopo la disavventura (finita bene) della restituzione di 150 euro da parte degli insegnanti per gli scatti maturati nel 2012, ha coinvolto il personale ATA rientrante nella I e II posizione economica, per il quale il MIUR, ieri, aveva inviato una nota agli Uffici Scolastici Regionali per il recupero delle somme erogate per la liquidazione del beneficio con decorrenza 1 settembre 2011 e successive

La nota comunicava che presumibilmente con la mensilità del prossimo febbraio si sarebbe dato luogo ad un graduale recupero delle somme corrisposte negli anni scolastici 2011/12 2012/13 al personale ATA individuato, negli stessi anni, come avente titolo all’attribuzione della I e II posizione economica di cui alla sequenza contrattuale 12 maggio 2011.

Ricordiamo che il beneficio economico è conseguente ad un corso di formazione e la conseguente acquisizione di mansioni più complesse di quelle normalmente previste dal profilo di appartenenza. Situazione che era stata contestata dal Ministero dell’Economia che aveva mosso dei rilievi. Da qui il recupero delle somme erogate.

Un’operazione da 13 milioni 177 mila e 110 euro che avrebbe colpito tutto il personale Ata (amministrativo, tecnico, ausiliario) della scuola: 

  • 6 milioni e 133 mila euro relativi a 7.704 collaboratori scolastici (circa 600 euro lordi lanno);
  • 4 milioni e 248 mila relativi a 2.668 assistenti amministrativi (1.200 euro lordi l’anno) e
  • 2 milioni e 794 mila euro relativi a 1.170 assistenti tecnici (1.800 euro lordi l’anno)

In serata, il Ministro ha voluto tranquillizzare il personale coinvolto. Durante una dichiarazione inerente al passo indietro sulla restituzione delle 150 euro da parte dei docenti, ha affermato:  ”anche il personale Ata può stare tranquillo”. ”Stiamo lavorando in queste ore, con gli staff del Miur e del Mef, su questi temi e anche il personale Ata può stare tranquillo”, ha concluso il minsitro.

Una dichiarazione tempestiva, dato che erano già in circolazione le prime dure dichiarazioni sul caso, come quella di Giancarlo Giordano, capogruppo di Sel in commissione Cultura della Camera: ”Il futuro della scuola e dei suoi lavoratori non può essere lasciato nelle mani dei ragionieri ministeriali. Dopo la marcia indietro sui docenti è doveroso lo stesso atteggiamento sul personale Ata”.

Anche in casa PD erano state mosse pesanti critiche: ‘Il caso del prelievo sullo stipendio del personale Ata è cosa diversa rispetto alla richiesta – sventata – dei 150 euro di scatti stipendiali dei docenti”. Così la senatrice del Pd Francesca Puglisi, capogruppo Pd in commissione Istruzione. ”Questi sono fondi contrattuali attribuiti al personale Ata per funzioni-obiettivo già percepiti dal personale. Al Pd non era sfuggito – continua Puglisi – tant’è che avevamo predisposto un emendamento già nella legge di stabilità, ma ancora una volta era arrivato il niet del Tesoro. Bene fanno le parti sociali a ricordare ai burocrati del Mef che è indebita qualsiasi richiesta di restituzione. Ormai è chiara una cosa: il governo del personale della scuola, dell’università e della ricerca va sottratto al Ministero dell’economia e delle Finanze. Sembra una maionese impazzita”.

La nota incriminata

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