ATA. Questione inidonei blocca assunzione di 3.730 posti. Domani incontro al Ministero

di redazione
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red – Il Ministero dell’economia ha posto il veto sulle 3mila immissioni in ruolo previste per il 2013-2014. Pesa la questione dei docenti "idonei ad altri compiti" che dovrebbero transitare nei ruoli ATA, transito, comunque, non ancora avvenuto.

red – Il Ministero dell’economia ha posto il veto sulle 3mila immissioni in ruolo previste per il 2013-2014. Pesa la questione dei docenti "idonei ad altri compiti" che dovrebbero transitare nei ruoli ATA, transito, comunque, non ancora avvenuto.

La battaglia sarà tra Ministeri, tra quello dell’Economia che, calcolatrice alla mano, vorrà far valere la spending review del 2012 e quello dell’Istruzione che dovrà spiegare che comunque i docenti "idonei ad altri compiti" vengono pagati, indipendentemente dal loro passaggio nei ruoli ATA e che per il 2013/14 tale passaggio non avverrà.

Una situazione che vede più interessi confluire attorno alla delicata vicenda dei docenti inidonei il cui passaggio in altri ruoli non è stato ancora abrogato a causa della ricerca dei finanziamenti che copra i risparmi previsti dalla Spending e con un dibattito parlamentare arenato in Senato, nei silenzi della Ragioneria dello Stato.

Anche l’estremo tentativo di inserire l‘abrogazione nel famigerato Decreto D’Alia, è miseramente fallito, con un sapore più propagandistico, di facciata (per dimostrare che gli impegni si mantengono, ma che il deus est machina non interviene concretamente per sbloccare la situazione) che un vero e proprio tentativo di risolvere la questione.

A farne le spese il personale ATA che vede bloccati dal MEF i 3.730 posti che dovrebbero andare in ruolo, mentre i precari, disperati, manifestano davanti alla sede del Governo giungendo anche ad estremi gesti, come il tentativo di darsi fuoco.

Ma a soffrirne sono anche le scuole, che non potranno usufruire di persone stabilizzato. Problema che non riguarda solo le segreterie o i collaboratori, ma anche i tecnici di laboratorio, fondamentali soprattutto per i superiori tecnici.

Domani, si spera, che al Ministero giungano buone notizie e che 3mila nuovi ATA possano essere stabilizzati.

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