Ata, predisposte modifiche aree e stipendi. Anief: qualcosa si muove

Ata, conferimento supplenze da graduatorie d'istituto

Anief – Al via il lavoro della Commissione per l’Ordinamento Professionale Ata con le Organizzazioni sindacali. Comunicato Anief – L’Aran ha chiesto di definire le aree che oggi mancano per collocare i nuovi profili, assegnare maggiori responsabilità in base agli incarichi, differenziare la questione retributiva a seconda della qualificazione professionale.

Entra nel vivo all’Aran il lavoro della Commissione per l’Ordinamento Professionale Ata con le Organizzazioni sindacali, come previsto dall’articolo 34 del CCNL 2016/2018. La parte pubblica, come riporta la rivista specializzata Orizzonte Scuola, ha proposto di definire le aree che oggi mancano per collocare i nuovi profili e accorpare quelle attuali; di valorizzare il sistema degli incarichi per riconoscere maggiori responsabilità; di prefigurare delle distinzioni economiche/retributive, in base alle attività che richiedono un maggior grado di responsabilità e qualificazione professionale. Occorre adesso una verifica rispetto ai costi e alle risorse, che dovrà essere affrontata in sede di rinnovo contrattuale. L’Aran ha, infine, consegnato i dati sulla distribuzione del personale Ata a tempo indeterminato tra le varie classi di anzianità, distinte per Area.

In effetti qualche passo in avanti si sta facendo: c’è stato anche un impegno da parte del Senato per aumentare gli stipendi, sia dei docenti che degli Ata. Infatti il giovane sindacato ha chiesto stipendi adeguati all’inflazione con aumenti medi netti mensili di 240 euro per 1,3 milioni lavoratori e il ministro Fioramonti ha chiesto 3 miliardi; qualche giorno fa, l’ordine del giorno Granato (M5S) ha impegnato il Governo a stornare le risorse residuali risultanti dalle modifiche alla legge di bilancio nel fondo specifico per il rinnovo del contratto del personale del comparto istruzione e ricerca.

Il commento del presidente Anief Macello Pacifico

Marcello Pacifico, presidente Anief, afferma che “qualcosa finalmente si muove sulle carriere e sugli organici Ata, grazie anche all’impegno del nostro sindacato, che pure nell’ultima legge di bilancio ha chiesto di stabilizzare il personale e di attivare i profili professionali superiori previsti dal contratto di lavoro. Come dimostrano gli emendamenti presentati, noi continuiamo a lottare per tutti i lavoratori della scuola e non ci arrenderemo fino a quando i loro diritti non verranno riconosciuti”.

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