Ata: pochi, sfruttati e supercontrollati, USB: 10 maggio è sciopero!

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comunicato USB – La lotta che USB Scuola conduce per il diritto alle assunzioni del personale ATA è indispensabile e necessaria.

Come ogni giorno vediamo all’interno delle nostre scuole, il personale è paurosamente sottodimensionato in termini di unità di lavoratori in servizio e, di conseguenza, subisce una maggiorazione dei carichi di lavoro.

Questa situazione, che ormai si protrae da un decennio, ha portato e porta all’aumento costante delle patologie professionali in una categoria tra le più anziane del Pubblico Impiego.

Inoltre, si continua a colpire i lavoratori con norme vessatorie, previste anche nel decreto “concretezza”.

Tanto scalpore desta, infatti, la previsione normativa della rilevazione delle presenze tramite impronte digitali per i Dirigenti Scolastici, ma non possiamo ignorare che tale sistema andrà ad applicarsi anche al personale ATA.

In questo modo diviene ancora più semplice per le Dirigenze applicare metodi di controllo perpetuo, con altissimi rischi di vessazione, nei confronti di lavoratrici e lavoratori che, come dimostrato dalla documentazione fornita dalla stessa Commissione Lavoro del Senato, è praticamente esente dal rischio di assenteismo.

USB Scuola ribadisce la posizione già più volte espressa riguardo le rilevazioni biometriche delle presenze per il personale scuola: si tratta di un investimento altamente oneroso, privo di fondati motivi, destinato esclusivamente ad aumentare il senso di frustrazione delle lavoratrici e dei lavoratori, uno strumento di propaganda per alimentare il disprezzo della cosiddetta opinione pubblica nei confronti del personale della scuola (già fannullone che gode di troppe “vacanze”) da parte del governo.

Chiediamo che i fondi vengano utilizzati per migliorare davvero le condizioni di lavoro e di vita all’interno delle nostre scuole, a partire da:

  • adeguamento della quantità di personale ATA alle necessità reali delle scuole con un piano di assunzioni reali e razionale;
  • un vero rinnovo contrattuale, che preveda un effettivo aumento salariale che consenta uno stile di vita dignitoso a tutti i lavoratori;
  • il ritiro immediato delle norme sulla rilevazione biometrica delle presenze nella scuola, sia per il personale ATA che per i Dirigenti Scolastici.

Per questi motivi, per il recupero della dignità di tutte le lavoratrici e i lavoratori della scuola, il 10 maggio è sciopero!

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