Ata, organico aggiuntivo per il ritorno in classe. Anief: ne servono tre volte tanto

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Anief – Il ministro dell’istruzione ha firmato l’ordinanza per il reclutamento di organico aggiuntivo in vista della ripresa delle attività didattiche in presenza da settembre. L’Ordinanza stabilisce i criteri di riparto delle risorse per l’organico aggiuntivo previste dal decreto rilancio: le scuole avranno oltre 50mila unità di personale in più per la ripresa fra docenti e Ata

Marcello Pacifico (Anief): È un buon inizio ma ne servono tre volte tanto e in organico di diritto. È bene ricominciare anche grazie al protocollo ma necessario rivedere i criteri di ridimensionamento della legge n. 133 del 2008. Accogliamo con favore l’idea di incrementare, a condizione che nei prossimi anni vengano messi in organico di diritto e aumentato di 4 volte rispetto ai tagli avvenuti negli ultimi 10 anni

Come da ordinanza, ci saranno assunzioni per il personale Ata per emergenza da Covid. Come riporta Orizzonte Scuola, “l’organico aggiuntivo verrà utilizzato per il rientro a scuola, il prossimo mese”. Infatti, “la ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina, ha firmato l’ordinanza per il reclutamento di organico aggiuntivo in vista della ripresa delle attività didattiche in presenza da settembre”. Azzolina ha spiegato che “dopo aver ultimato tutti i passaggi istituzionali e con le forze sociali” ha firmato “l’Ordinanza che stabilisce i criteri di riparto delle risorse per l’organico aggiuntivo previste dal decreto rilancio. Si tratta di oltre 977 milioni che saranno assegnati per il 50% sulla base del numero degli alunni presenti sul territorio e per il 50% sulla base delle richieste avanzate dagli Uffici Scolastici Regionali che hanno fatto la rilevazione delle esigenze delle scuole”. Le risorse arrivano dal decreto rilancio: “Le scuole avranno oltre 50mila unità di personale in più per la ripresa fra docenti e Ata”, ha concluso la ministra.

I DETTAGLI

Per quanto riguarda la spesa, viene autorizzata per euro 377,6 milioni nell’anno 2020 ed euro 600 milioni nell’anno 2021. Gli incarichi sono temporanei e hanno durata dalla data di inizio delle lezioni o dalla presa di servizio fino al termine delle lezioni. Per quanto concerne lo stipendio, “il budget da assegnare è stimato tenendo conto di un costo mensile, al lordo degli oneri riflessi a carico dello Stato e dell’IRAP e al lordo della tredicesima, relativo a ciascuna tipologia di personale scolastico, calcolato per una durata di circa nove mensilità per ciascun contratto, da commisurarsi all’importo derivante dal contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto istruzione e ricerca del 19 aprile 2018”. Nel dettaglio, “il costo mensile ammonta a 1.855,46 euro per i collaboratori scolastici, 1931,54 euro per i collaboratori scolastici di servizio, 2.110,54 euro per gli assistenti amministrativi”. Saranno i dirigenti scolastici a indicare agli Uffici scolastici regionali il fabbisogno per le proprie scuole e le assunzioni saranno effettuate dalle graduatorie di istituto Ata. Per quanto riguarda le mansioni, quelle del collaboratore scolastico sono: regolare funzionamento dei servizi scolastici, in presenza di istituzioni articolate su più plessi o sezioni staccate, ovvero nuovi punti di erogazione straordinari del servizio esterni e/o nuovi spazi da destinare alla didattica, ricavati all’interno dell’edificio scolastico (cortili, refettori, palestre, aule magne, ecc.) per far fronte alle misure di precauzione e contenimento del contagio previste dal “Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021” e dal Documento tecnico del CTS; servizio di vigilanza degli studenti e di pulizia, ordinaria e straordinaria dei nuovi spazi destinati alla didattica (cortili, refettori, palestre, aule magne, ecc.), ricavati all’interno o all’esterno dell’edificio scolastico; vigilanza in caso di attivazione di piani orari differenziati di ingresso e uscita degli studenti dalle sedi scolastiche, per limitare gli assembramenti e controllare il rispetto delle misure di sicurezza in tutti i contesti dinamici interni; implementazione del servizio di pulizia di aule, arredi, strumenti didattici, laboratori e di tutti gli altri locali comuni frequentati dal personale scolastico, dagli studenti e dall’utenza esterna, che deve essere realizzato con maggiore frequenza e in modo più approfondito; vigilanza sull’applicazione delle misure di contenimento del contagio da COVID-19 e il supporto al personale docente per le esigenze degli alunni in condizione di disabilità; sostituzione di personale già dichiarato parzialmente inidoneo o con mansioni ridotte ovvero versante nelle condizioni previste dalla legge n. 104 del 1992, oppure considerato dal medico competente lavoratore fragile.

LA POSIZIONE DEL SINDACATO ANIEF

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato, afferma che è “un buon inizio ma serve un numero tre volte tanto e in organico di diritto. È bene ricominciare anche grazie al protocollo, ma necessario rivedere i criteri di ridimensionamento della legge n. 133 del 2008. Accogliamo con favore l’idea di incrementare, a condizione che nei prossimi anni vengano messi in organico di diritto e aumentato di 4 volte rispetto ai tagli avvenuti negli ultimi 10 anni”.

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