ATA. Oggi io sciopero perché non voglio che la segreteria diventi un call center

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 Io sciopero perché sono contrario alle politiche di risparmio del Governo Renzi sul personale ATA e più nel dettaglio:

 Io sciopero perché sono contrario alle politiche di risparmio del Governo Renzi sul personale ATA e più nel dettaglio:

perché i tagli derivanti dalla digitalizzazione delle segreterie amministrative, sono l’anticamera di un progetto ancora più grave, l’esternalizzazione dei servizi di segreteria con conseguenze disastrose sul futuro degli assistenti amministrativi e di tutto il personale ATA;

perché la segreteria non è un’azienda ma un luogo per pensare insieme, ragionare insieme, cercare soluzioni insieme nella scuola pubblica e per la scuola pubblica e non può essere relegata solo a funzioni telematiche che allontanano da forme di relazione/comunicazione ed emozione;

perché per i motivi succitati la segreteria viene snaturata dalla sua stessa identità, relegata ad una sterile funzione di interfaccia digitale, privata d’identità relazionale ed emozionale, di umanità e solidarietà, un Call Center, “UN’AZIENDA” per intenderci, dove conta l’obiettivo, il risultato da raggiungere ad ogni costo e non a prescindere l’uomo, i suoi diritti e i suoi valori.

perchè questa segreteria per come viene pensata fa parte di un processo, sostenuto da specifiche innovazioni tecnologiche, sostanzialmente orientato e sostenuto non solo dai risparmi derivanti da economie di razionalizzazione in quota parte su persone in carne e ossa, ma all’assimilazione di nuovi potenziali clienti, “i privati”, quanto alla fidelizzazione di quelli già acquisiti. È infatti appurato che riuscire a conservare un cliente risulta spesso meno dispendioso che acquisirne uno nuovo.

perché sono un’assistente amministrativo con ruoli ben precisi e non un operatore di Call Center…, nulla di personale contro gli operatori Call Center…, che svolge la funzione di interfaccia tra l’azienda e l’esterno, fornendo assistenza diretta al cliente per via telefonica.

perché il mio compito non è quello di chiarire i dubbi dei consumatori e dare informazioni tecnico-commerciali (costumer care), oppure proporre e promuovere servizi o prodotti nuovi (telemarketing), ma svolgere compiti amministrativo contabili avvalendomi dell’ausilio del pc, senza farmi sopraffare dallo stesso.

perché ho studiato e voglio studiare ancora per sentirmi libero di pensare ed esprimere un pensiero, un’idea di scuola pubblica, anche se vista da una segreteria e non da un’aula, senza che mi venga rubata da un processo tecnologico.

Grazie alla Redazione di Orizzonte Scuola.

L’assistente amministrativo

Mario Di Nuzzo

 

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