ATA, lavoro agile, orari, cambio mansioni e malattia: cosa prevede la circolare per i lavoratori fragili

Il ministero dell’Istruzione ha pubblicato la nota 1585 dell’11 settembre 2020 contenente le indicazioni per i lavoratori fragili. Ecco cosa si prevede per il personale ATA.

Chi sono i lavoratori fragili

Il concetto di fragilità si individua “in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo epidemiologico sia di tipo clinico”. Nella nota si sottolinea che il parametro dell’età, da solo, non costituisce elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità.

Procedura

1. Il lavoratore richiede al dirigente scolastico di essere sottoposto a visita attraverso l’attivazione della sorveglianza sanitaria e fornirà al medico competente, al momento della visita medesima, la documentazione medica relativa alle pregresse patologie diagnosticate, a supporto della valutazione del medico stesso.

2. Il Dirigente scolastico attiva formalmente la sorveglianza sanitaria attraverso l’invio di apposita richiesta al medico competente (o a uno degli Enti competenti alternativi).

3. Il Dirigente scolastico concorda con il medico competente le procedure organizzative per l’effettuazione delle visite, anche mettendo eventualmente a disposizione i locali scolastici, se a giudizio del medico sia possibile garantire adeguate condizioni di areazione, igiene, non assembramento; qualora il medico non li giudicasse adeguati, sarà suo compito indicare al lavoratore una diversa sede per l’effettuazione della visita. Nel caso in cui la sorveglianza sia stata attivata presso uno degli Enti competenti alternativi, sarà l’Ente coinvolto a comunicare al lavoratore luogo e data della visita.

4. Il Dirigente scolastico fornisce al medico competente una dettagliata descrizione della mansione svolta dal lavoratore, della postazione/ambiente di lavoro dove presta l’attività, nonché le informazioni relative alle misure di prevenzione e protezione adottate per mitigare il rischio da Covid-19 all’interno dell’Istituzione scolastica.

5. Il medico competente, sulla base delle risultanze della visita, “esprimerà il giudizio di idoneità fornendo, in via prioritaria, indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore o della lavoratrice per fronteggiare il rischio da SARS-CoV-2 (Covid-19), riservando il giudizio di inidoneità temporanea solo ai casi che non consentano soluzioni alternative” (Circolare del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 settembre 2020, n. 13). La visita dovrà essere ripetuta periodicamente anche in base all’andamento epidemiologico.

6. Il Dirigente scolastico, sulla base delle indicazioni del medico competente, assume le necessarie determinazioni.

Disposizioni personale ATA

Le disposizioni per il personale ATA fragile variano in base alle indicazioni del medico nonché alle caratteristiche/mansioni del profilo professionale.

Inidoneità: lavoro agile

In caso di inidoneità, è possibile ricorrere al lavoro in modalità agile per i Dsga, gli assistenti amministrativi e, se ritenuto opportuno, per gli assistenti tecnici. Più complicata la situazione dei collaboratori scolastici, dei collaboratori scolastici addetti ai servizi, dei cuochi, guardarobieri e infermieri, per i quali non sembra esserci la possibilità di svolgere qualsivoglia attività a distanza, tenuto conto delle mansioni svolte da tali figure. Per questi ultimi va quindi posta particolare attenzione nella certificazione della condizione di fragilità

Idoneità con prescrizioni: mascherine e orari lavoro

Nel caso invece di idoneità con prescrizioni, resta l’obbligo del datore di lavoro di seguire le indicazioni del medico, oltre a provvedere alla fornitura dei Dispositivi di protezione individuale, comprese le mascherine, e all’adeguamento degli ambienti di lavoro o dei tempi della prestazione lavorativa. I collaboratori scolastici per esempio potranno svolgere le pulizie in orario non coincidente a quello dell’apertura degli uffici e dell’attività didattica.

Idoneità a svolgere solo alcune mansioni

L’articolo 4, comma 2 del CCNI Utilizzazioni recita: “Qualora l’autorità sanitaria abbia dichiarato il dipendente idoneo a svolgere soltanto alcune mansioni del proprio profilo, l’utilizzazione può essere disposta, sulla base di criteri definiti in sede di contrattazione di scuola, in funzioni parziali del profilo d’appartenenza che siano comunque coerenti con le attività e l’organizzazione del lavoro della scuola”.

Inidoneità temporanea a ogni mansione

Nel caso in cui il giudizio di sorveglianza sanitaria rechi una inidoneità temporanea ad ogni mansione del profilo, il Dirigente scolastico valuterà se sia possibile l’utilizzazione presso l’Istituto di titolarità in altre mansioni equivalenti. In questo caso verranno valutati la preparazione culturale e professionale, i titoli di studio dell’operatore ATA. E’ anche possibile per il lavoratore richiedere di essere utilizzato presso altre scuole, a patto che non sia possibile svolgere il lavoro nella sede di titolarità.

Malattia

Infine, qualora non fosse possibile nessuna delle soluzioni sopra dette, si potrà applicare quanto disposto dall’articolo 6, comma 1 del CCNI 25 giugno 2008, ovvero il lavoratore fruirà del periodo di assenza per malattia e verrà sostituito.

Disposizioni supplenti

Per quanto riguarda il personale a tempo determinato, le disposizioni prevedono la malattia d’ufficio. Approfondisci

Lavoratori fragili, ecco la nota del Ministero. Con modulo per richiesta

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia