ATA, lavoro agile ma non per tutti. Collaboratori scolastici a scuola non più solo per attività indifferibili

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Come prosegue il lavoro per il personale ATA con la proroga dello stato di emergenza? I collaboratori scolastici a scuola non più solo per attività urgenti e indifferibili. Ecco perché

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 180 del 18 luglio 2020 è stata pubblicata la legge n. 77 di conversione del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (cosiddetto “Rilancio”), recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Con l’art. 263 – “Disposizioni in materia di flessibilità del lavoro pubblico e di lavoro agile” – viene richiesto alle amministrazioni pubbliche di adeguare l’operatività di tutti gli uffici alle esigenze dei cittadini e delle imprese connesse al graduale riavvio delle attività produttive e commerciali, e, dall’altro, di organizzare il lavoro dei propri dipendenti e l’erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell’orario di lavoro, rivedendone l’articolazione giornaliera e settimanale, applicando il lavoro agile, al 50% del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità.

La circolare n. 3 del 24 luglio 2020 del Ministero della Pubblica Amministrazione sottolinea in particolare:

  • presenza del personale nei luoghi di lavoro non più correlata alle attività ritenute indifferibili ed urgenti;
  • superamento dell’istituto dell’esenzione dal servizio.

La disposizione in esame – precisa la circolare – consente quindi alle amministrazioni di prevedere il rientro in servizio anche del personale fino ad oggi non adibito a queste ultime. Tra queste rientrano le attività dei collaboratori scolastici, le cui attività non possono essere svolte a distanza come invece quelle degli assistenti amministrativi.

Proroga stato emergenza e ATA

Si ricorda che lo stato di emergenza epidemiologica è stato prorogato al 15 ottobre 2020 (decreto n. 83 pubblicato in GU il 30/07/2020). E a tal proposito si cita la nota n. 622 del 1 maggio 2020 che ha disciplinato il lavoro agile e limitato la presenza del personale a scuola solo per attività indifferibili per tutta la durata dello stato di emergenza.

Collaboratori scolastici a scuola

In attesa di indicazioni specifiche per la scuola soprattutto per il personale ATA, la proroga dello stato di emergenza va quindi armonizzata con ciò che è stato stabilito dalla circolare Pa del 24 luglio. La presenza dei collaboratori scolastici a scuola non è più correlata alle attività ritenute indifferibili ed urgenti. Contemporaneamente, esaurite le ferie e altri permessi, i CS non possono più essere esonerati dal servizio per Covid.
La presenza dei collaboratori scolastici a scuola viene altresì confermata dalla richiesta di più unità per il rientro a settembre, specialmente per ciò che riguarda la vigilanza e la pulizia degli ambienti, in previsione di ingressi scaglionati e rispetto delle misure anti Covid.

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