ATA-ITP ex Enti Locali in lotta per inquadramento stipendiale si rivolgono all’On. Gallo

di redazione
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Egregio On. Luigi Gallo, è con sincero entusiasmo e rinnovata stima che Le formulo, a nome del Comitato che presiedo, e mio personale, le più vive Congratulazioni per la Sua elezione a Presidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati.

ENTUSIASMO. È la parola che mi piace mettere al primo posto in questo messaggio, di Augurio e di Buon Lavoro allo stesso tempo.
È l’entusiasmo, appunto, una delle sensazioni che si provano leggendo il Suo post con cui, su Facebook, ha voluto condividere con tutti noi questo importante momento.

STIMA. È l’atteggiamento con cui guardiamo al Suo impegno, di cui siamo testimoni e di cui Le siamo grati.
Siamo certi che riuscirà a mettere l’ascolto tra le priorità di lavoro, e che lo farà, come Lei auspica, attraverso il rapporto diretto con i cittadini.

Noi siamo i Lavoratori della Scuola. Siamo pronti per partecipare al Cambiamento che questa XVIII Legislatura DEVE, necessariamente, portare.

Noi, il Personale ATA-ITP ex Enti Locali, che lottiamo da tanti anni contro la gravissima ed assurda ingiustizia che stiamo subendo, desideriamo vivere nella Scuola portando il nostro contributo concreto, quello di chi ogni giorno dà il massimo ed è orgoglioso di essere parte di un progetto.

Siamo parte attiva, e vogliamo essere orgogliosi di lavorare per una Pubblica Amministrazione al servizio della Comunità per riportare la Scuola italiana ai primi posti nel Mondo, chiediamo però rispetto e dignità, come lavoratori ATA (ex EE.LL.) al pari dei nostri colleghi Statali.

È inaccettabile che a fronte di una legge dello Stato, la L.124/1999, che con l’unificazione al personale statale riconosceva tutta l’anzianità maturata negli Enti Locali di provenienza, che i sindacati prima – leggi: CGIL, CISL, UIL, SNALS (accordo Aran luglio 2000) – ed il governo Berlusconi poi (legge finanziaria 266/2005, co. 218) abbiano “tramato” per bloccare i corretti inquadramenti economici di detto personale, con risultati aberranti oltre che discriminatori per detti lavoratori, che percepiscono stipendi ed assegni pensionistici calcolati su fasce economiche rapportate alla metà circa della loro anzianità lavorativa .

È una vera frustrazione lavorare e convivere con una realtà economica faticosa, che prostra la dignità di ogni lavoratore. Tutto ciò è causato da una normativa “deviata” a cui necessita apportare modifiche, tanto più che lo Stato italiano, per questi comportamenti specifici, è stato in più occasioni condannato dalle Corti di Giustizia Europee (Sentenza Corte Europea dei Diritti Umani – Agrati del 7 giugno 2011; Sentenza Corte di Giustizia Europea – ATA Scattolon – Ricorso C-108/10 – del 04/01/2012; Sentenza Corte Europea dei Diritti Umani – De Rosa e altri contro Italia – dell’11 dicembre 2012).

Sono tanti gli anni trascorsi dall’emanazione della Legge 124/99. Sono troppi, soprattutto se pensiamo che li abbiamo vissuti sulla pelle nostra e delle nostre famiglie, nella costante attesa di una legge che riportasse giustizia e dignità alla categoria dei lavoratori Statali ex EE.LL..

A tutti noi, personale ex EE.LL., è rimasto vivo e impresso nella memoria il Suo intervento al Convegno di Ottobre 2017 – Santa Maria la Nova – Napoli, quando definì “surreale” la situazione dei lavoratori ATA-ITP ex EE.LL. costretti a perdere tutto, compreso la dignità di lavoratori, e che per gli effetti sciagurati orchestrati dai Governanti e Sindacati venivano obbligati a lavorare in condizioni di frustrazione, oltre che di inganno, ed infine si metteva in discussione la stessa sopravvivenza familiare.

È quindi con spirito di ammirazione per il Suo ruolo, Egregio On. Gallo, e insieme con grande fiducia, oltre che di grande speranza ed aspettativa per la risoluzione anche delle problematiche ex EE.LL., che Le auguriamo di poter realizzare quanto si propone.

Il Presidente del Comitato

Antonio Brunaccini

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