ATA in smart working, a scuola per attività indifferibili: stato emergenza prorogato al 15 ottobre

Lo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberato il 31 gennaio 2020, scaduto ieri 31 luglio, è stato prorogato al 15 ottobre 2020. Cosa cambia per il personale ATA?

Il personale ATA è stato impegnato, in questi mesi di emergenza, nel lavoro agile. A indicarlo è stata, tra le altre, la nota ministeriale n. 622 del 1 maggio 2020: “L’articolo 87 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 convertito dalla legge 29 aprile 2020, n. 27, ha disposto che, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid 19 (31 luglio 2020), ovvero fino a una data antecedente stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il lavoro agile costituisca modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni. Conseguentemente, è stabilito che la presenza del personale nei luoghi di lavoro sia limitata alle sole attività indifferibili che non possano essere svolte in modalità agile”.

La nota segnala dunque il 31 luglio come termine del lavoro agile quale modalità ordinaria di svolgimento del lavoro dei dipendenti PA, compreso il personale ATA. Viene indicata la data del 31 luglio appunto perché è il termine dello stato di emergenza.
Considerato che lo stato di emergenza è stato prorogato, ed è valido da oggi 1° agosto al 15 ottobre 2020, la nota sopraddetta dovrebbe intendersi ancora valida.

Il personale ATA andrà a scuola per le attività ritenute indifferibili, ovvero per tutte quelle prestazioni che non possono essere svolte a distanza. A decidere quali sono le attività indifferibili di un istituto scolastico sono i dirigenti. Alcuni esempi: un genitore che ha bisogno di prendere un libro a scuola, può farlo con appuntamento; oppure se le scuole hanno l’azienda agraria con degli animali, ci deve essere un operatore che se ne prenda cura.

Rientro a settembre

Appare chiaro che prima del 15 ottobre si rientra a scuola, in base all’ordinanza pubblicata dal Ministero, che prevede il recupero degli apprendimento dal 1° settembre e l’inizio delle lezioni dal 14, con delle variazioni in alcune regioni, esempio Puglia. E’ probabile che alcune figure professionali del personale ATA, in particolare gli assistenti amministrativi, continuino con il lavoro agile. Mentre appare probabile che i collaboratori scolastici siano presenti più dei mesi precedenti per far fronte a tutte le mansioni legate alla sicurezza degli istituti. Testimonianza ne è l’assunzione dell’organico aggiuntivo da settembre, per cui si attende l’ordinanza. L’Usr per il Piemonte ha pubblicato ieri un avviso, nel quale vengono indicati i compiti dei collaboratori scolastici assunti per far fronte alle esigenze straordinarie connesse alle misure di contenimento del virus SarScoV2.

Pubblicato in ATA

Back to school. La scuola riparte in sicurezza. Eurosofia ha creato dei nuovi protocolli formativi per sostenere la ripresa delle attività didattiche