ATA, il servizio militare ed equiparato è considerato come quello svolto a scuola. Anief: lo ricorda il Tribunale di Foggia

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“Il servizio di leva obbligatorio e il servizio civile ad esso equiparato sono sempre utilmente valutabili, ai fini della carriera (art. 485 cit.) come anche dell’accesso ai ruoli (art. 2050, comma 1, cit.), in ogni settore”: lo ha ribadito la sezione Lavoro del Tribunale di Foggia esaminando il ricorso di un assistente amministrativo che ha chiesto il riconoscimento del servizio militare prestato non in costanza di nomina ai fini dell’aggiornamento delle graduatorie interne di Istituto.

Interpretando la normativa vigente che si rifà in particolare all’articolo n. 2050 del d.lgs. 66/2010 (“Codice dell’ordinamento militare”), il giudice ha ricordato nella sentenza che sulla validità del servizio di leva e quello equiparato che rispetto al quesito posto dal ricorrente vi sono “numerosi altri precedenti: Corte di Cassazione civile Sez. Lav., l’Ordinanza n. 33151/2021, Sentenze n. 34686 e n. 34687 del 16 novembre 2021, Cass. 2 marzo 2020 n. 5679, Cass. 31 maggio 2021 n. 15127 e Cass. 3 giugno 2021 n. 15467”. Pertanto, con “disapplicazione del D.M. 50/2021”, il Tribunale di Foggia “dichiara il diritto del ricorrente al riconoscimento del punteggio per il servizio di leva svolto e, per l’effetto, ordina l’aggiornamento delle graduatorie di Istituto”.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “sulla validità dei periodi di leva obbligatori e quelli civili equiparati ormai esiste un’ampia giurisprudenza ampiamente favorevole alle istanze presentate dai lavoratori che hanno presentato ricorso. Lo stesso Consiglio di Stato si è espresso in modo inequivocabile che si tratta di un servizio svolto alle dipendenze dello Stato e quindi non può essere non considerato nelle graduatorie e nemmeno con validità ridotta. Tutti i dipendenti della scuola, docenti e Ata, possono quindi ottenere la piena valutazione servizio militare prestato sia in costanza che non in costanza di nomina e questo vale sia per le graduatorie pre-ruolo che dopo quelle la sottoscrizione del contratto a tempo indeterminato. Anief consiglia, pertanto, di contattare una delle proprie sedi territoriali e se vi sono i presupposti di presentare ricorso con lo stesso sindacato autonomo”.

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