ATA III fascia, sindacati al Miur il 22 novembre. Supplenze per il personale di ruolo, scelta sedi, data contratti fino all’avente titolo

di redazione
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Inizialmente programmato per il 1° dicembre 2017 l’incontro Miur – sindacati per discutere della situazione del personale ATA e dei contratti per l’a.s. 2017/18 è stato anticipato al 22 novembre.

La motivazione è legta al parere della Ragioneria dello Stato che, contraddicendo quanto diramato dal Ministero, ha detto no alle supplenze ex art. 59 per il personale di ruolo dalle graduatorie di istituto del triennio 2014/17 e dunque con contratti fino all’avente titolo.

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Il monitoraggio delle domande presentate e caricate a sistema

In quella data il Ministero dovrebbe chiarire gli esiti del monitoraggio delle domande di III fascia triennio 2017/20, già caricate a sistema, e una stima dei tempi ancora occorrenti per completare il lavoro e dare il via alla scelta delle sedi tramite Istanze on line.

Certamente, tra scelta delle sedi, pubblicazione delle graduatorie provvisorie, reclami e graduatorie pronte per le supplenze, passerà ancora parecchio tempo.

Secondo la Ragioneria di Stato addirittura le nuove graduatorie non potranno essere utilizzate per il corrente anno scolastico, riducendo così a due gli anni di vigenza.

ATA nuove graduatorie III fascia: poche le speranze di poterle utilizzare per l’a.s. 2017/18, ma le soluzioni possono ancora esserci

In quella data dovrà dunque essere chiarito quale termine apporre ai contratti finora stipulati fino all’avente diritto, dal momento che tale tipologia di contratto è “anomala” e certo non può essere protratta nel tempo (addirittura per la Ragioneria di stato va assimilata ad una supplenza breve e non ad una annuale).

Il sindacato UIL ha già commentato la situazione ” Un tale presa di posizione della Ragioneria non appare giustificabile – fa osservare il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi –  se messa in relazione con l’altissimo numero delle di domande (oltre due milioni) presentate dal personale.  Per evaderle tutte ci vorranno diversi mesi, tempo durante il quale non può essere ammessa nessuna cancellazione dei diritti contrattuali.

La natura del posto è annuale cambia solo la graduatoria, che ora non c’è. E non ci sarà a breve e non potrà dare effetti per l’anno in corso.

Ora il Miur dovrà decidere se aderire o meno al parere della Ragioneria e mettere nel caos le scuole che dovranno licenziare ed assumere personale come se ciò non avesse dei costi.”

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