ATA III fascia: probabile un milione di domande, ma vietate le supplenze brevi

di redazione
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Le segreterie cominciano a ricevere in questi giorni le domande prodotte dal personale ATA per il triennio 2017/20.

Che si tratti di riconferma o di nuova iscrizione, è probabile che entro la scadenza del 30 ottobre le domande saranno circa un milione, confermando i numeri dello scorso triennio.

Si formeranno delle graduatorie, per ciascun profilo, utilizzabili nel caso di necessità per coprire supplenze che possono arrivare a coprire anche l’intero anno scolastico.

Intanto, bisognerà capire a partire da quando le nuove graduatorie potranno essere utilizzate. Pur essendo valide anche per l’a.s. 2017/18 dovranno prima essere pubblicate in forma definitiva per poter essere utilizzate dalle segreterie. I passaggi sono: convalida della domanda – pubblicazione graduatorie provvisorie – tempo per i reclami – pubblicazione graduatorie definitive. I tempi si preannunciano lunghi, dal momento che ad oggi non si sa neanche quando sarà possibile scegliere le sedi on line.

Probabilmente la scelta avverrà dopo il 1° dicembre 2017

In ogni caso le domande sono valide per il triennio 2017/20. A pesare come un macigno sulle supplenze ATA è la norma introdotta

dalla Legge di Stabilità 2015 che ha abolito la possibilità dal 1 settembre 2015 di conferire supplenze brevi a: a) personale appartenente al profilo professionale di assistente amministrativo, salvo che presso le istituzioni scolastiche il cui relativo organico di diritto abbia meno di tre posti; b) personale appartenente al profilo di assistente tecnico; c) personale appartenente al profilo di collaboratore scolastico, per i primi sette giorni di assenza.

Alla sostituzione si può provvedere mediante l’attribuzione al personale in servizio delle ore eccedenti di cui ai periodi successivi. Le ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti possono essere attribuite dal dirigente scolastico anche al personale collaboratore scolastico. Conseguentemente le istituzioni scolastiche destinano il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa prioritariamente alle ore eccedenti.

Su questo argomento Miur e sindacati si incontreranno il 9 ottobre.

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