ATA. Gissi (CISL): sulle supplenze del personale ATA scarsa autonomia e latitanza del MIUR

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La CISL ha criticato duramente la nota del MIUR riguardo alle sostituzioni del personale ATA.

La CISL ha criticato duramente la nota del MIUR riguardo alle sostituzioni del personale ATA.

Si può sostituire il personale che cessa per pensionamento, o per morte a patto che il pensionato, o il deceduto, fossero davvero utili e necessari al funzionamento del servizio, e pertanto il loro venir meno renda “irrimediabilmente compromesso il regolare funzionamento dell’istituzione scolastica”, e che la non sostituzione possa “configurare un’interruzione di pubblico servizio”. 

Le cause oggettive di tale impossibilità di funzionamento, conclude la nota, devono essere descritte dettagliatamente nel provvedimento con cui il dirigente scolastico eventualmente decidesse di nominare un supplente. 

Scrive la Gissi:" Governo e Ministro non perdono occasione per magnificare quanto starebbero facendo per la scuola, ma i loro uffici sfornano note che sarebbero comiche, se non testimoniassero qual è il clima, talvolta di vera e propria intimidazione, in cui la scuola molto spesso si trova a vivere e governare la sua autonomia. Autonomia pomposamente declamata, ma costretta nei fatti a muoversi con scarsità di risorse e vincoli ai limiti dell’assurdo."

Sulle problematiche del personale ATA è stato inviato pochi giorni fa alla ministra Giannini un sollecito rispetto a una precedente richiesta di incontro urgente, alla quale non ha fatto seguito alcun riscontro, salvo la nota appena descritta.

La Gissi puntualizza che per il personale ATA," ad oggi non sono state decise le assunzioni, neanche un euro dalla "buona scuola", divieto di sostituzione, informatizzazione dei servizi (da realizzarsi con i risparmi delle mancate supplenze) di cui non si vede traccia, mentre il nuovo programma per gli stipendi dei supplenti si è dimostrato talmente efficace che gli interessati aspettano dai tre ai quattro mesi, se non di più , per essere pagati." 

"Del personale ATA ci si ricorda solo ora, quando serve per lo svolgimento dei concorsi: vigilanza alle prove, responsabilità affidate agli assistenti tecnici per la procedura di somministrazione delle prove computer based, compiti di segreteria nelle commissioni. Anche qui, senza alcuna garanzia di sostituzione del personale sottratto alle scuole, né di riconoscimento dei carichi di lavoro aggiuntivi.
 Davvero sconcertante, e preoccupante: simili comportamenti rafforzano le ragioni della nostra protesta e della nostra mobilitazione, a partire dalla manifestazione del prossimo 28 aprile a Roma in piazza Montecitorio."

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