ATA, flessibilità orario ed esigenze familiari del personale

di Giovanni Calandrino
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Il nuovo contratto e le novità riguardanti il personale ATA, la riunione di inizio anno scolastico fondamentale per stabilire la partecipazione alle commissioni.

Novità personale ATA: entra a far parte della comunità educante

Il nuovo CCNL/2018 prevede per il personale ATA importanti novità, l’art. 41 comma 3 afferma che “All’inizio dell’anno scolastico, il DSGA formula una proposta di piano delle attività inerente alla materia del presente articolo, in uno specifico incontro con il personale ATA. Il personale ATA, individuato dal dirigente scolastico anche sulla base delle proposte formulate nel suddetto incontro, partecipa ai lavori delle commissioni o dei comitati per le visite ed i viaggi di istruzione, per l’assistenza agli alunni con disabilità, per la sicurezza, nonché all’elaborazione del PEI ai sensi dell’articolo 7, comma 2, lettera a) del D.lgs. n. 66 del 2017”.

Dunque tutto il personale ATA è coinvolto in uno specifico incontro d’inizio anno col DSGA, ai fini della formulazione del Piano delle attività e la sua partecipazione attiva ai lavori delle commissioni per le visite e viaggi d’istruzione, a quelle per l’assistenza agli alunni con disabilità, sulla sicurezza, nonché all’elaborazione del PEI (Piano educativo individualizzato).

Con il nuovo contratto, quindi il personale ATA entra a far parte della COMUNITÀ EDUCANTE e si avvalora sempre di più la natura pedagogico-didattica dell’organizzazione dei servizi scolastici, confermando così la necessità anche della sua presenza ai processi decisionali per garantire il buon esito dell’offerta formativa.

Appunto per questo all’inizio dell’A.S. il DSGA deve convocare una riunione con tutto il personale ATA, per un confronto costruttivo circa la formulazione del Piano triennale dell’offerta formativa oltre che, fornire utili indicazioni ed evidenziare problematiche, che potranno essere affrontate nelle assemblee e nel momento della contrattazione di Istituto.

Nella suddetta riunione potranno essere affrontati argomenti come la flessibilità oraria e le esigenze del personale in servizio. Nello specifico il personale ATA esprime al DSGA anche le proprie esigenze personali di conciliazione tra la vita lavorativa e la vita familiare, ai fini della formulazione dell’orario di lavoro, nel caso in cui sussista la necessità d’individuare le “fasce temporali di flessibilità oraria in entrata in uscita” (in base all’art. 22, comma 4, lettera c6), vale a dire se la scuola deve rimanere aperta più a lungo delle sei ore giornaliere contrattuali. La materia sarà poi oggetto di contrattazione integrativa d’istituto.

Personale ATA: orario di servizio e deroghe per motivi familiari

Il comma 2 dell’art. 51 del CCNL scuola/2007 afferma che: In sede di contrattazione integrativa d’istituto saranno disciplinate le modalità di articolazione dei diversi istituti di flessibilità dell’orario di lavoro, ivi inclusa la disciplina dei ritardi, recuperi e riposi compensativi sulla base dei seguenti criteri:

• l’orario di lavoro è funzionale all’orario di servizio e di apertura all’utenza;
• ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane;
• miglioramento della qualità delle prestazioni;
• ampliamento della fruibilità dei servizi da parte dell’utenza;
• miglioramento dei rapporti funzionali con altri uffici ed altre amministrazioni;
• programmazione su base plurisettimanale dell’orario.

La soluzione, quindi sta nella contrattazione d’istituto. Infatti è la contrattazione che stabilisce la rotazione dei turni di servizio tra tutte le unità dello stesso profilo. Al tempo stesso, nel contratto d’istituto, vanno esplicitate tutte le deroghe, a favore di alcune categorie di personale che, a richiesta, possono essere esclusi o beneficiare di un orario più favorevole ( studenti lavoratori, genitori con figli molto piccoli, portatori d’handicap ecc.).

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