ATA ed Inidonei. Sindacati scrivono per immissioni in ruolo. Puglisi “c’è intesa su mio Disegno di Legge”

di redazione
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red – C’è preoccupazione nel mondo sindacale per le problematiche che legano gli ATA ai docenti idonei ad altri compiti. Puglisi (PD): "mio DL può salvare 3.556 precari e gli insegnanti inidonei"

red – C’è preoccupazione nel mondo sindacale per le problematiche che legano gli ATA ai docenti idonei ad altri compiti. Puglisi (PD): "mio DL può salvare 3.556 precari e gli insegnanti inidonei"

FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e FGU scrivono al Ministero manifestando preoccupazione e per sollecitare, in tempi certi e rapidi, la soluzione delle questioni legate alle immissioni in ruolo e alle posizioni economiche del personale ATA, all’atto di indirizzo per il compenso del DSGA e al personale docente inidoneo.

La lettera unitaria giunge dopo che ieri, 11 giugno, si è svolto un incontro dalla fumata nera con il MIUR.

Contemporaneamente la senatrice e resposabile scuola del PD, ha pubblicato un comunicato con il quale annuncia intesa su un suo DL che ha come obiettivo di affrontare la questione dei docenti idonei ad altri compiti.

“C’è intesa su mio disegno di legge, in vista approvazione in sede deliberante. Tra le tante emergenze della scuola, una  riguarda gli insegnanti ‘idonei ad altri compiti’ e gli ITP che ingiustamente si sono visti retrocedere ad ATA nella spending review dello scorso luglio". ha detto Francesca Puglisi

"Il cosiddetto ‘risparmio’ -prosegue Puglisi- sta nel licenziamento di 3.556 ATA precari, che stanno lavorando con competenza nelle segreterie scolastiche e che da molto tempo attendono la stabilizzazione. Per cancellare questa doppia ingiustizia ho presentato un disegno di legge che, avendo trovato unanime consenso da parte dei capigruppo della VII Commissione del Senato, dovrebbe ora procedere con iter breve, per via deliberante”.

“Nelle parole che la ministra Carrozza ha rivolto alle VII commissioni di Camera e Senato – termina la senatrice democratica – abbiamo colto la volontà di risolvere questo urgente problema e di lavorare insieme al Parlamento per trovare le adeguate coperture finanziarie. Attendiamo con fiducia le risposte”.

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