ATA e smart working: 4 ore settimanali di formazione, retribuita se fuori orario lavoro. Anief, “Ora carta 500 euro”

Stampa

Sottoscritto il verbale di confronto tra ministero dell’Istruzione e Organizzazioni sindacali Uil, Flc Cgil, Gilda, Cisl, Anief, Snals sul lavoro agile del personale ATA

Nel verbale una parte viene dedicata alla formazione del personale ATA. Le scuole attivano la necessaria formazione al personale in lavoro agile coinvolgendo anche i lavoratori che prestano lavoro in modalità ordinaria.

La formazione per il personale ATA, ricorda il verbale, va attivata ai sensi degli articoli 63 e 64 CCNL 2007, nella misura di 4 ore mensili nell’ambito delle 36 ore di orario settimanale.

Prima collaboratori scolastici, poi amministrativi: diritto alla formazione. Cosa prevede il CCNL

Formazione retribuita se fuori orario lavoro

La formazione deve essere svolta a distanza da remoto. Il verbale poi specifica che se la formazione è svolta fuori dall’orario di lavoro sarà retribuita, in sede di contrattazione integrativa, oppure l’orario viene calcolato come ore di recupero.

Cosa riguarda

Nell’ambito della formazione obbligatoria in materia di sicurezza e salute dei lavoratori viene assicurato uno specifico modulo concernente l’uso degli strumenti tecnologici necessari allo svolgimento del lavoro agile.

La formazione sull’uso degli strumenti necessari allo svolgimento del lavoro agile può essere estesa anche ai profili che al momento non rientrano in tale modalità (esempio i collaboratori scolastici), in modo da poterli utilizzare, anche in futuro, a supporto degli uffici amministrativi. In subordine si possono prevedere corsi di formazione mirati al profilo di appartenenza.

Anief: importante vittoria

“Ovviamente si tratta di un inizio – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – perché sono ancora molti gli aspetti che andranno approfonditi e tante altre rivendicazioni che andranno portate avanti per questa categoria di lavoratori, il cui operato quotidiano è indispensabile per il buon funzionamento della res publica e di fondamentale importanza per la “sopravvivenza” delle istituzioni scolastiche”.

“Sempre sulla formazione – continua il sindacalista – una proposta che abbiamo portato avanti, ma che per il momento non ha purtroppo trovato accoglimento, riguarda l’istituzione di una apposita ‘Carta ATA’, analoga a quanto già previsto per il personale docente (carta 500 euro, ndr), che possa permettere al personale tecnico ed amministrativo di portare avanti una formazione specifica per ciò che riguarda l’aggiornamento professionale in materia di funzionamento amministrativo-contabile e gestionale”.

“È parere della nostra associazione sindacale – dice Cristina Dal Pino, coordinatrice nazionale Ata Anief, che assieme a Martino Todaro ha portato avanti il confronto con il MI – che la formazione, e in particolare il diritto alla formazione sul luogo di lavoro, sia una, se non la più importante, espressione della dignità del lavoratore: attraverso tale riconoscimento, si esprime infatti in pieno il diritto al miglioramento della performance lavorativa, in relazione soprattutto alle continue novità che riguardano l’aspetto contabile ed amministrativo delle sedi scolastiche”.

Lavoro agile ATA sino al 31 gennaio, sottoscritto verbale tra sindacati e ministero: sì a chi in quarantena e lavoratori fragili

Stampa
Pubblicato in ATA

Didattica inclusiva attraverso alcune figure del mito greco. Corso online riconosciuto dal Ministero dell’istruzione