ATA dopo 37 anni in graduatoria: un caso non nuovo fra i precari a vita, ma com’è possibile? Il funzionamento delle supplenze

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Una storia particolare quella della 58enne di Mesagne, destinataria di supplenza ATA dopo essere stata 37 anni in graduatoria. Le supplenze ATA vengono assegnate seguendo l’ordine delle graduatorie: prima fascia (24 mesi), seconda fascia e infine la terza.

Un fatto non nuovo quello dei precari a vita nelle scuole. Di recente si è raccontata anche la vicenda di un’altra docente precaria da 33 anni.

Ed era maggio quando ci contattò una lettrice per chiedere informazioni per la madre, inserita da oltre 30 anni negli elenchi ATA ad esaurimento, dimenticando di esserci: Buongiorno, vi contatto per mia madre. Lei è da più di 30 anni inserita nella seconda fascia Ata a sua insaputa in quanto aveva fatto 3 mesi di servizio e poi non sapendo che era stata inserita in graduatoria non ha più fatto domanda di aggiornamento o scelta delle scuole. Di conseguenza si ritrova bloccata lì. Dopo tante peripezie sia arrivati a scoprire questa cosa e a voler andare avanti. Quindi la mia domanda è: sapete indicarmi quando si farà l’aggiornamento della seconda fascia Ata in modo che mia madre possa tornare ad essere ricontattata per delle supplenze?

Fra gli aspiranti ATA, dopo la pubblicazione della storia, c’è stato un susseguirsi di domande poste alla redazione di Orizzonte Scuola: com’è possibile stare in graduatoria per così tanti anni ed essersene dimenticata, se le graduatorie si aggiornano annualmente?

La risposta sta nel funzionamento delle supplenze ATA e le tre fasce. La prima – da cui si attinge anche per i ruoli – si aggiorna ogni anno, la terza fascia ogni tre anni. C’è poi la seconda fascia chiusa a nuovi inserimenti, una graduatoria che viene utilizzata per il conferimento di supplenze una volta che risultano esaurite le graduatorie di prima fascia. E’ questa la graduatoria in cui è inserita Marcella Primiceri: “Grazie al decreto supplenze Ata (75/2001), infatti, figuravo nelle graduatorie provinciali ad esaurimento, insieme a tutti coloro che sono iscritti da oltre 45 anni” ha raccontato la donna al Corriere.

Le graduatorie ATA di seconda fascia sono costitute in base ai ddmm 75/2001 e 35/2004 e sono utilizzate per il conferimento di supplenze annuali e temporanee fino al termine delle attività didattiche.
Per potervi accedere era necessario avere un’anzianità di servizio di 30 giorni, anche non continuativi, per il medesimo profilo professionale per cui si richiedeva l’inserimento.

Così l’articolo 1 del Dm 75/2001:

Per essere inseriti negli elenchi provinciali ad esaurimento per le supplenze rispettivamente di assistente amministrativo; assistente tecnico; cuoco; infermiere; guardarobiere occorre produrre apposita domanda di inserimento, anche se si è già inseriti nelle soppresse corrispondenti graduatorie provinciali per le supplenze, con conseguente valutazione dell’insieme dei titoli posseduti.

Hanno titolo a produrre domanda di inserimento coloro che, alla data della domanda, abbiano svolto almeno 30 giorni di servizio, anche non continuativo, nel medesimo profilo professionale.

Le graduatorie di seconda fascia sono chiuse a nuovi inserimenti, gli aspiranti presenti continuano a rimanerci, ma non c’è possibilità di aggiornamento. Periodicamente è possibile aggiornare le sedi scolastiche: la possibilità è riservata a coloro che già sono inseriti in tali graduatorie.

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