ATA con supplenza art. 59: quando recupera ferie non fruite, permessi sono non retribuiti

di redazione

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Personale ATA durante la supplenza con art. 59: i permessi per motivi personali o familiari sono non retribuiti.

Gentile Lalla,  La ringrazio per il lavoro svolto e le sottoponevo due quesiti.  Sono una collaboratrice scolastica di ruolo da 15 anni, e il 13/9/2019 ho accettato un incarico di a.a. al 30/06, presso la mia scuola di appartenenza. Ho 13 giorni di ferie residue e volevo sapere se sono perse, oppure posso fruirne nel nuovo profilo. Poi le chiedevo se essendo supplente ma con art.59, ho diritto ai tre giorni di permesso retribuito. Ringraziandola anticipatamente, auguro buona vita. 

di Giovanni Calandrino – Gent.ma, per quanto riguarda le ferie residue, è libera di fruirle nella sede di titolarità – che per lei coincide con quella di attuale servizio ma al rientro della supplenza, nei mesi di luglio-agosto.,

Di seguito le riporto la circolare dell’Ufficio scolastico territoriale di Torino, dove si affronta la questione in oggetto ribadendo la possibilità di fruizione delle ferie non godute in sede di titolarità per il personale che si avvale dell’aspettativa ai sensi dell’art.59.

Circolare n. 395/2009:

Si comunica a tutte le Istituzioni Scolastiche che, per il personale con contratto a tempo indeterminato che accetta un incarico a tempo determinato ai sensi dell’art. 59 del C.C.N.L.2006/2009, non è previsto da alcuna disposizione di legge o contrattuale il pagamento delle ferie non godute, le quali devono essere concesse o disposte (se non fruite durante il corso dell’anno), al rientro nella sede di titolarità.

Si richiama in merito, in particolare il C.C.N.L. 2006/2009 Comparto scuola – art. 13, c. 8 (le ferie sono un diritto irrinunciabile e non sono monetizzabili…).

È inoltre appena il caso di ricordare che il diritto a ferie annuali retribuite è costituzionalmente garantito dall’art. 36, c. 3: “Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi”.

Si specifica inoltre che il C.C.N.L. 2006/2009 Comparto scuola – art. 13, c. 15 – prevede il pagamento sostitutivo delle ferie, per il personale a tempo indeterminato e determinato, all’atto della cessazione del rapporto di lavoro: il personale destinatario dell’art. 59, al termine del contratto a tempo determinato, non cessa dal rapporto di lavoro, rientrando nella sede di titolarità per proseguire il servizio a tempo indeterminato.

Per i motivi sopra espressi si fa presente che questo Ufficio, nel caso pervengano provvedimenti da parte di codeste I.I.S.S. di pagamento sostitutivo ferie non godute (inerenti l’anno 2008/2009) del personale di cui all’art. 59 C.C.N.L. 2006/2009 Comparto scuola, non provvederà alla loro registrazione. Si invitano pertanto i signori Dirigenti delle scuole di titolarità a concedere o disporre le ferie entro il 31/8/2009.

Volendo, sentito il parere dei DDSS, potrebbe fruire delle vecchie ferie anche nella scuola di attuale servizio.

Per quanto riguarda il secondo quesito, le ricordo che accettando la supplenza ai sensi dell’art. 59 ha cambiato il suo status giuridico, infatti ad oggi lei è a tutti gli effetti una dipendente a tempo determinato e in quanto tale le sono concessi permessi NON-RETRIBUITI fino ad un massimo di sei giorni, per i motivi previsti dall’art. 15, comma 2. Ovvero per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione.

Invia il tuo quesito a [email protected]

Le domande e le risposte saranno rese pubbliche, non si accettano richieste di anonimato o di consulenza privata.
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