Ata. Cautelare Tar Lazio su immissione in ruolo di altri profili sui posti di assistenti amministrativi nell’a.s. 2012/13

Di Lalla
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red – La dott.ssa Alida Serapiglia presidente del Comitato Assistenti Amministrativi Scuola della provincia di L’Aquila rende noto che a seguito di ricorso patrocinato dall’avvocato Luigi Reale, il TAR Lazio ha sospeso i due provvedimenti Ministeriali che prevedevano i passaggi in ruolo di altri profili sui posti lasciati per turn-over nell’anno 2012-2013 dagli assistenti amministrativi e l’autorizzazione della mobilità interna sui posti vacanti ma non disponibili.

red – La dott.ssa Alida Serapiglia presidente del Comitato Assistenti Amministrativi Scuola della provincia di L’Aquila rende noto che a seguito di ricorso patrocinato dall’avvocato Luigi Reale, il TAR Lazio ha sospeso i due provvedimenti Ministeriali che prevedevano i passaggi in ruolo di altri profili sui posti lasciati per turn-over nell’anno 2012-2013 dagli assistenti amministrativi e l’autorizzazione della mobilità interna sui posti vacanti ma non disponibili.

Malgrado il Comitato avesse diffidato il MIUR a soprassedere da ogni provvedimento nelle more della compiuta attuazione dell’art. 14 della c.d. spending review, l’Amministrazione Scolastica ha ritenuto di procedere oltre. Il D.L. n. 104/13, intervenuto nelle more, ha palesato ancor più la illegittimità di tale condotta sicchè per un notevole numero di Assistenti Amministrativi precari storici è sfumato l’agognato sogno del ruolo perché il Ministero non ha avuto nessuna considerazione per la categoria e nel contempo sugli stessi posti spettanti agli Amministrativi ha autorizzato la mobilità di altri profili utilizzando in modo evidente due pesi e due misure.

Si è venuta così a creare una situazione paradossale: nessun precario assistente amministrativo inserito nell’apposita graduatoria è stato immesso in ruolo, nessun docente inidoneo è transitato nei posti lasciati liberi dal turnover ma, soprattutto, nessun risparmio di spesa è stato effettivamente conseguito per lo Stato. In poche parole con il ritardare colpevolmente l’applicazione dell’art. 14 della Legge 135/2012 il Ministero non ha perseguito la finalità di risparmio prevista dal legislatore nell’emanare la spendig review, ma, ha di fatto solo praticato un doppio taglio di posti sul profilo degli Amministrativi.

Il TAR ha accolto le censure formulate richiamando: “due procedure d’infrazione a carico del governo italiano per la prassi italiana di impiegare personale ausiliare, tecnico, amministrativo nella scuola pubblica per mezzo di contratti a tempo determinato” e rilevando altresì che in ordine alla percentuale del 50% degli accantonamenti che riducono ulteriormente la possibilità di attribuzione di incarichi a tempo indeterminato lo stesso TAR ha già avuto modo di pronunciarsi con diverse Sentenze.

Si attende ora la decisione di merito per capire come sarà possibile restituire dignità e giustizia a questa categoria di lavoratori della scuola che nella provincia di L’Aquila nel post terremoto è stata penalizzata oltre ogni limite senza alcuna immissione in ruolo a seguito del decreto di stabilizzazione del 2011 (si parla di operatori con ormai 15 anni di precariato alle spalle).

Il Presidente del CAAS
Alida Serapiglia

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