ATA art. 59 su spezzone ha diritto al completamento anche con supplenze temporanee

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Sentenza positiva a Torino a seguito del ricorso della FLC CGIL patrocinato dall'avv. Carlotta Persico.

Sentenza positiva a Torino a seguito del ricorso della FLC CGIL patrocinato dall'avv. Carlotta Persico.

Un lavoratore ATA aveva stipulato un contratto al 30 giugno sulla base dell'art. 59 del CCNL, che consente di accettare per un anno scolastico, un contratto di supplenza come insegnante.

Il contratto era però inferiore alle 18 ore. Si poneva il dubbio del diritto al completamento. Il docente aveva infatti ricevuto, quale completamento, una supplenza temporanea, poi revocatagli, in quanto l'Ufficio scolastico di Torino era del parere che anche per il completamento fossero necessari spezzoni disponibili fino al 30 giugno.

Il Tribunale di Torino ha invece dato ragione al ricorrente, stabilendo il diritto a stipulare nel medesimo anno, ai fini del completamento dell'orario, ulteriori contratti successivi al primo stipulato per tutto l'anno, anche se di durata breve.

In sostanza, la norma contenuta nel CCNL viene rispettata grazie al primo incarico. Da quel momento in poi, per quell'anno scolastico, il lavoratore assume lo status di docente e dunque sottoposto alle stesse regole nel conferimento delle supplenze.

Il giudice di Torino ha dunque stabilito che: “in ipotesi di pluralità di contratti a termine stipulati dal dipendente Ata, è sufficiente che il primo contratto abbia durata annuale essendo irrilevante la durata dei successivi contratti eventualmente conclusi”.

La sentenza

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