ATA: argomenti piano di formazione a.s. 2016/17. Analogie e differenze con posizioni economiche

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Lo scorso 22.12.2016 con il decreto prot. n. 1443, il MIUR ha stanziato € 2.300.000,00 per la formazione del personale ATA.

I corsi di formazione saranno rivolti a tutto il personale ATA, con argomenti attinenti al profilo professionale di appartenenza.

Nello specifico, gli argomenti dei corsi per l’area A (profilo coll. scol.) possono riguardare:

  • l’accoglienza e la vigilanza e la comunicazione;
  • l’assistenza agli alunni con disabilità;
  • la partecipazione alla gestione dell’emergenza e del primo soccorso.

Gli argomenti dei corsi per l’area B (profilo amministrativo) possono riguardare:

  • il servizio pubblico: dalla cultura dell’adempimento alla cultura del risultato;
  • i contratti e le procedure amministrativo-contabili (fatturazione elettronica, gestione della trasparenza e dell’albo-online, protocolli in rete, neoassunti, etc.);
  • le procedure digitali sul SIDI;
  • la gestione delle relazioni interne ed esterne;
  • le ricostruzioni di carriera e i rapporti con le ragionerie territoriali.

Gli argomenti dei corsi per l’area B (profilo tecnico) possono riguardare:

  • la funzionalità e la sicurezza dei laboratori;
  • la gestione dei beni nei laboratori dell’istituzione scolastica;
  • il supporto tecnico all’attività didattica per la propria area di competenza;
  • la collaborazione con gli insegnanti e con i dirigenti scolastici nell’attuazione dei processi di innovazione dell’istituzione scolastica ( PNSD, PTOF, etc.).

Per l’area B, dei profili di infermiere, guardarobiere e cuoco, saranno realizzati percorsi formativi dedicati in relazione alle diverse specificità dei profili.

Gli argomenti dei corsi per l’area D possono riguardare:

  • autonomia scolastica: dalla cultura dell’adempimento alla cultura del risultato;
  • la gestione del bilancio della scuola e delle rendicontazioni;
  • le relazioni sindacali;
  • la nuova disciplina in materia di appalti pubblici(Dlgs.50/2016) e gli adempimenti connessi con i progetti PON;
  • la gestione delle procedure di acquisto attraverso il mercato elettronico (acquistinretepa.it);
  • la disciplina dell’accesso alla luce delle recenti innovazioni normative (Trasparenza, FOIA, etc. Dlgs.33/2013 e successive modificazioni);
  • la gestione dei conflitti e dei gruppi di lavoro;
  • il proprio ruolo nell’organizzazione scolastica e la collaborazione con gli insegnanti e con il dirigente scolastico nell’ambito dei processi d’innovazione della scuola(organico dell’autonomia, piano nazionale di scuola digitale, PTOF, RAV, etc.);
  • la gestione amministrativa del personale della scuola.

Come si evince dagli argomenti su indicati, le tematiche trattate dei futuri corsi di formazione,sono affini agli argomenti dei piani di Formazione per la qualificazione della I e II posizione economica ATA. La disuguaglianza sta nel fatto che, i titolari della I e II posizione economica percepiscono un compenso per le ulteriori e più complesse mansioni, in aggiunta ai compiti previsti dai profili professionali che svolgono, mentre per chi frequenterà i corsi, previsti dal decreto prot. n. 1443 del 22-12-2016, sarà riconosciuta una certificazione individuale delle attività svolte e degli apprendimenti conseguiti, utile come punteggio nell’attribuzione delle posizioni economiche.

Si ricorda in fine che, i possessori della I e II posizione economica potranno partecipare ai summenzionati corsi di formazione.

Piano formazione ATA, articolazione attività: incontri in presenza, laboratori, elaborato finale

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