ATA. Anquap proclama lo stato di agitazione, personale lavora in condizioni di disagio

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Il presidente Germani chiede al Governo la procedura di raffreddamento e conciliazione.

“Perdurano da troppo tempo diverse situazioni di criticità riguardanti il funzionamento dei servizi amministrativi delle Istituzioni Scolastiche ed Educative, che coinvolgono negativamente le condizioni lavorative dei Direttori SGA e degli Assistenti Amministrativi” così  in una lettera rivolta al governo Giorgio Germani, presidente di Anquap, Associazioni Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche, proclama lo stato di agitazione.

“Le istituzioni scolastiche non gestite da un Dirigente Scolastico e un Direttore SGA a tempo pieno vivono condizioni oggettive di difficoltà nel loro corretto funzionamento, è necessario ridefinire l’organico dei Direttori SGA correlata alle scuole sottodimensionate che non dovrebbero essere più considerati tali” afferma il Presidente.

Molteplici le falle evidenziate nell’operato del  Governo che hanno spinto l’associazione a proclamare lo stato di agitazione tra cui: la mancata corresponsione dell’indennità mensile prescritta per legge ai Direttori SGA che lavorano in due scuole; l’esigenza di rivedere l’organico complessivo del personale ATA sulla base dei fabbisogni effettivi, date le riduzioni operate dal 2009 e dal 2015 (per un totale di 46.520 unità) e la possibilità di introdurre il profilo professionale degli Assistenti Tecnici anche nelle scuole del primo ciclo.

“Inoltre l’attuale disciplina sulle supplenze rende impossibile la sostituzione degli Assistenti Tecnici, difficoltosa quella degli Assistenti Amministrativi e dei Collaboratori Scolastici. Si verificano assenze di periodo medio lungo che se non coperte generano effetti negativi sul funzionamento dei servizi amministrativi tecnici ed ausiliari.” spiega Giorgio Germani sottolineando quindi la necessità di definire regole puntuali per la sostituzione dei Direttori SGA nei casi di assenza e impedimento e anche di una revisione della disciplina sulle supplenze brevi e saltuarie.

E ancora per quanto riguarda i Direttori SGA: “Dall’istituzione del profilo professionale, avvenuta nell’ormai lontano settembre del 2000, non sono stati mai banditi concorsi, nel 2010 vi è stato un percorso di mobilità professionale verticale che ha consentito a circa 900 unità di Assistenti Amministrativi di passare Direttori SGA e al momento i posti vacanti sono superiori alle 1.200 unità, con sofferenze enormi in alcune realtà regionali del centro – nord. Con l’inizio del prossimo anno scolastico avremo circa 500 pensionamenti. Il che porterà l’ammontare delle “scoperture” a circa 1.700 unità corrispondenti ad oltre il 20% dei posti in organico di diritto. Una situazione oggettivamente impossibile da mantenere, che impone l’emanazione urgente del bando di concorso per reclutare i Direttori SGA su tutti i posti vacanti e disponibili” afferma Germani.

“Le attività e funzioni delle Istituzioni Scolastiche – scrive ancora Germani – sono state significativamente modificate e aumentate per quantità e qualità dalla recente legge di riforma della scuola che, però, non si è minimamente (pre)occupata dei servizi amministrativi e del relativo personale”. Un’altra necessità urgente è quella di coprire con rapporti di lavoro a tempo indeterminato, tutti i posti vacanti e disponibili di Assistenti Amministrativi e Tecnici e di Collaboratori Scolastici. Allo scopo occorre anche reinternalizzare i servizi di pulizia e sorveglianza (circa 12.000 i posti accantonati di Collaboratori Scolastici) e pervenire al superamento dei CO.CO.CO . nelle segreterie scolastiche (circa 1.000 posti).

Infine, dati i nuovi e più complessi compiti e i maggiori carichi di lavoro, è necessaria una rivisitazione di tutti i profili professionali del personale ATA con particolare riferimento a quelli del Direttore SGA, degli Assistenti Amministrativi e Tecnici.

Sarah De Pietro

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