ATA, Anief: la figura del coordinatore continua a rimanere solo nel contratto

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Comunicato Anief – La scuola è il comparto pubblico con più difficoltà per passare su un profilo professionale superiore.

Ma è solo un problema di volontà, che manca nel momento in cui all’amministrazione conviene lasciare il personale su posti che garantiscono stipendi più bassi. Eppure, quello stesso personale assume ruoli e si prende responsabilità superiori a quelle per cui viene pagato. In questi giorni, è diventato pubblico il problema dei tanti assistenti amministrativi facenti funzione come Dsga a cui il Miur ha chiuso la porta in faccia, negando loro una sessione concorsuale riservata per l’immissione in ruolo diretta come ci chiede l’Ue da tempo, dopo che per vent’anni si sono presi l’incarico superiore in cambio di cifre ridicole (decisione contro la quale Anief ha deciso di ricorrere in tribunale).

IL MURO

L’ennesimo muro alzato contro i Dsga diventa oggi ancora più intollerabile, perché meno di due mesi fa, la mattina del 24 aprile scorso, era stata stipulata un’intesa con il premier Giuseppe Conte attraverso la quale si è stabilito di “valorizzare il personale ATA che, già di ruolo, aspiri a progredire nella carriera”.

Quell’accordo, sul quale Anief ha sempre espresso molte perplessità, ha illuso però anche altre categorie di personale: sempre tra gli Ata, ad esempio, non si comprende come mai l’amministrazione scolastica continui a fare finta di nulla nell’introdurre i profili AS e C, ovvero il coordinatore dei collaboratori scolastici e il coordinatore degli assistenti tecnici e amministrativi, prevista dal contratto collettivo nazionale. Secondo Anief è ora di dire basta. Per questo motivo, il giovane sindacato ha deciso di chiedere l’attivazione di 20 mila nuovi posti previsti dalla normativa nei profili AS e C, coordinatori dei collaboratori scolastici, degli assistenti tecnici e amministrativi.

I PROFILI SUPERIORI DA ATTIVARE

In base all’allegato specifico previsto dalla contrattazione nazionale, il profilo As nella funzione di “addetto ai servizi” svolge lavoro di coordinamento dell’attività del personale appartenente al profilo A, di cui comunque, in via ordinaria, svolge tutti i compiti e svolge, inoltre, la fondamentale attività di assistenza agli alunni disabili e di monitoraggio delle esigenze igienico-sanitarie della scuola, in particolare dell’infanzia.

Il profilo dell’area C, per gli assistenti amministrativi, prevede invece lo svolgimento di attività lavorativa complessa con autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell’esecuzione degli atti a carattere amministrativo contabile di ragioneria e di economato, pure mediante l’utilizzazione di procedure informatiche. Sostituisce il DSGA. Può svolgere attività di formazione e aggiornamento ed attività tutoriali nei confronti di personale neo assunto. Partecipa allo svolgimento di tutti i compiti del profilo dell’area B. Coordina più addetti dell’area B.

Per quanto riguarda il profilo Area C previsto per i tecnici, svolge attività lavorativa complessa con autonomia operativa e responsabilità diretta, anche mediante l’utilizzazione di procedure informatiche nello svolgimento dei servizi tecnici nell’area di riferimento assegnata. In rapporto alle attività di laboratorio connesse alla didattica, è sub-consegnatario con l’affidamento della custodia e gestione del materiale didattico, tecnico e scientifico dei laboratori e delle officine, nonché dei reparti di lavorazione, conduzione tecnica dei laboratori, officine e reparti di lavorazione, garantendone l’efficienza e la funzionalità. Partecipa allo svolgimento di tutti i compiti del profilo dell’area B. Coordina più addetti dell’area B.

IL PARERE DEL PRESIDENTE ANIEF

“Sono 25 anni che i contratti collettivi nazionali della scuola contemplano questi profili professionali mai attivati – ricorda Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief –: la loro funzione è diventata ancora più indispensabile nella scuola dell’autonomia che nel frattempo caratterizza i nostri istituti. Significa che, di fatti, nelle scuole vi sono delle professionalità che già eseguono questi compiti organizzativi e di coordinamento: solo che vengono remunerati attraverso la contrattazione d’istituto, la quale può contare su finanziamenti minimi, praticamente dimezzati rispetto al 2011”.

“Per questo, abbiamo quindi deciso di impugnare lo schema di decreto ministeriale che esclude ancora una volta queste figure professionali. Ancora di più perché sono stati presi degli accordi con il premier e con il ministro dell’Istruzione, proprio su questo ambito. Non rispettare quelle indicazioni, sottoscritte nero su bianco – conclude Pacifico -, significa ancora di più prendere in giro i tanti collaboratori scolastici, amministrativi e tecnici che attendono da tempo di essere inquadrati nel ruolo superiore”.

Chi vuole aderire ai ricorsi Anief sugli organici ATA per l’attivazione in Organico dei profili AS “addetti ai servizi” e C entro il prossimo 30 giugno può cliccare qui.

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