Ata, Anief: 12.000 posti da sottrarre per stabilizzare lavoratori delle cooperative

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Comunicato Anief – Il Miur ha comunicato che a settembre non vi saranno tagli, ma l’amministrazione centrale già cerca 12 mila posti – da sottrarre ai posti complessivi del personale Ata – al fine di stabilizzare i lavoratori delle cooperative, a seguito della messa ad esaurimento dei servizi esternalizzati prevista dal 2020.

Appena verrà pubblicato il decreto interministeriale sugli organici, Anief sarà pronta a ricorrere in tribunale per assumere in ruolo tutti i collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici precari che da anni svolgono supplenze anche di lunga durata.

L’INCONTRO SUGLI ORGANICI 

Il prossimo anno scolastico non vi saranno cambiamenti sugli organici del personale Ata: lo hanno anticipato i dirigenti del Miur ai sindacati, nel corso dell’incontro tenuto al Miur incentrato sull’informativa dei posti previsti a livello nazionale per il triennio scolastico 2019/2022. Secondo quanto riferisce Orizzonte Scuola, nel definire i criteri con i quali verrà rideterminato l’organico per l’a.s. prossimo, il Miur ha tenuto conto del calo di 70.000 alunni a livello nazionale, della trasformazione dei contratti – da tempo parziale a tempo pieno – di 226 ex co.co.co e della stabilizzazione, a partire dal 1° gennaio 2020, del personale ex LSU (come previsto dall’ultima Legge di Stabilità).

La novità è che per il calcolo delle dotazioni organiche, si terrà in debito conto del numero di alunni con disabilità, per cui la decurtazione, che ci sarebbe stata sulla base della diminuzione del numero degli alunni, viene riassorbita. Di conseguenza, il MIUR prevede il mantenimento delle attuali dotazioni organiche. In questo modo, il taglio previsto inizialmente di 437 assistenti amministrativi e 1.224 collaboratori scolastici verrà compensato sulla base del numero di alunni con disabilità certificata.

Pertanto, il saldo complessivo – pari per l’a.s. 2019/2020 a 203.434 unità – è di 36 unità in più date dalla compensazione tra 113 posti di personale ex co.coo.co trasformati a tempo pieno e 77 posti in meno di DSGA, dovuti al dimensionamento. Si ricorda, infine, che dal 1° gennaio 2020, dovranno essere poi recuperati 11.507 posti congelati sull’organico di diritto per la stabilizzazione del personale ex LSU, per questo si attendono i decreti applicativi del Miur.

LA POSIZIONE DEL SINDACATO

Anief ribadisce che gli organici si realizzano sulla base di un numero maggiore di variabili, anche legati al grado territoriale di difficoltà in cui opera la scuola. Il Governo vuole stabilizzare entro il 2020 quasi 12 mila LSU delle cooperative, ma dimentica più di 40 mila Ata che lavorano nelle nostre scuole come precari come quelli che svolgono il ruolo di facente funzione Dsga. A questo proposito, il giovane sindacato annuncia che, quando verrà pubblicato il decreto interministeriale sugli organici, ricorrerà immediatamente in tribunale per assumere in ruolo tutti gli Ata precari, anche perché continuiano a mancare i 20 mila posti nei profili As e C mai attivati e previsti da 25 anni dalla legge e dal contratto.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, devono essere tutelati tutti coloro che svolgono servizio quali Ata e non soltanto gli ex Lsu, anche perché i posti vacanti e disponibili per stabilizzarli ci sono in abbondanza, ancora di più se si riuscisse a cancellare lo scandalo dei posti collocati in organico di fatto, ma poi in realtà liberi e quindi utili pure per immissioni in ruolo e mobilità. 

“Inoltre – continua Pacifico – al tavolo di contrattazione, al quale Anief continua a non essere invitato sebbene divenuto rappresentativo da un anno, si continua a non fare cenno ai 20 mila posti, preziosi per la scuola dell’autonomia per migliorare i servizi fuori le aule e dentro le segreterie, previsti”. 

Nel frattempo, Anief continua a raccogliere adesioni gratuite da tutti i lavoratori Ata, ma anche docenti, che sono stati precari per almeno 36 mesi, per chiedere al giudice del lavoro il risarcimento per illecita reiterazione di contratti a termine durante il periodo di precariato.

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