Treviso: troppe segnalazioni inappropriate di alunni disabili

di Giulia Boffa
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Giulia Boffa – L’Ambito Territoriale di Treviso ha pubblicato una nota  per le scuole in cui si chiede di usare la segnalazione per il sostegno degli alunni con gravi difficoltà di apprendimento "con maggior consapevolezza ed in modo più appropriato rispetto agli obiettivi fissati, anche per non gravare eccessivamente sui servizi delle Usl".

Giulia Boffa – L’Ambito Territoriale di Treviso ha pubblicato una nota  per le scuole in cui si chiede di usare la segnalazione per il sostegno degli alunni con gravi difficoltà di apprendimento "con maggior consapevolezza ed in modo più appropriato rispetto agli obiettivi fissati, anche per non gravare eccessivamente sui servizi delle Usl".

L’ufficio ha analizzato il numero delle segnalazioni rapportato con le effettive certificazioni accordate e ci sono delle notevoli discrepanze.
Si legge nella nota : "I dati a consuntivo predisposti dall’Usl 9 di Treviso relativi al 2012, ma rapportabili anche ad altre Usl della provincia, evidenziano come a fronte dell’invio di 221 segnalazioni da parte della scuola siano state rilasciate solamente 92 nuove certificazioni, con una percentuale di accoglimento del 41%. Lo scarto maggiore fra segnalazione e certificazione si riscontra nella scuola secondaria di primo grado (21% di accoglimento) e nella scuola primaria (45% di accoglimento), mentre nella scuola dell’infanzia, sia statale che paritaria, la percentuale di accoglimento si attesta al 73%".
 
Sono analizzati anche i numeri degli studenti disabili. Le certificazioni si sono ridotte (meno 50 – passate da 2.545 dello scorso anno scolastico a 2.495). Ridotti anche gli alunni trattenuti alla scuola dell’infanzia oltre i 6 anni (da 31 a 9). Sono 53 gli alunni ripetenti (il 2% del totale degli studenti con disabilità) contro i 116 dell’anno scorso (il 3,3%). 
 
La nota ammonisce anche riguardo alle bocciature: "Si ricorda che il regolamento dispone, per gli alunni con disabilità, che la valutazione sia riferita alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato e sia valutato il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Non risultano indicati criteri o modalità diverse e quindi non appare legittimo fare riferimento all’acquisizione di livelli minimi negli apprendimenti o alla previsione di tempi più lunghi per consentire la maturazione del soggetto. Non è altresì previsto l’accoglimento di richieste di «ripetenza» da parte della famiglia, in quanto la valutazione intermedia e finale è un atto che compete alla scuola".
 
Gli alunni ripetenti sono stati 53 (il 2% del totale degli studenti con disabilità) contro i 116 dell’anno scorso (il 3,3%), 1.055 alunni su 2.495 (il 42%) nel corso della carriera scolastica hanno ripetuto almeno un anno, o sono entrati con un anno di ritardo nella scuola primaria.
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