AT Milano: la didattica musicale inclusiva, linee orientative

di redazione
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AT Milano – La ricerca neuro-scientifica evidenzia che il training sonoro è di supporto a una crescita equilibrata dell’individuo, con ripercussioni sulla sfera emotiva, cognitiva, gli aspetti motori, la creatività, l’autostima.

Per la scuola si tratta quindi di un sentiero da esplorare, sia per coltivare talenti sia per sostenere il processo di inclusione. A tal scopo l’Ufficio Scolastico di Milano e Città metropolitana promuove un incontro per docenti delle scuole di ogni ordine e grado, in cui verrà presentato “Strumenti operativi per una didattica musicale inclusiva”. Si tratta di uno studio con linee utili ad inserire il curricolo musicale in un progetto più ampio di formazione integrale. L’evento avrà luogo il 14 novembre presso il Liceo Beccaria di Milano, dalle ore 9.00 alle 13.00.

Dopo il saluto di Yuri Coppi, dirigente USR Lombardia AT Milano, seguiranno gli interventi di Mariano Fumante, settore inclusione AT Milano, Ermanno Puricelli, ds IC Europeo di Arconate, Daniele Biccirè, presidente Società Italiana Educazione Musicale sezione Milano, Carlo Delfrati, area didattica Accademia La Scala, Maurizio Disoteo, Centro Studi Di Benedetto, Daniela Villa e Silvia Bellani, docenti presso la scuola di via Vivaio.

Al centro la presentazione del documento da parte di Carmelo Farinella, musicista, docente, esperto in didattica musicale per alunni con BES, il quale lo ha ideato e ha guidato il gruppo di lavoro (composto anche da Fondazione Italiana Musico-terapeuti).

La didattica musicale inclusiva si può considerare come l’insieme degli approcci formativi che si avvale del canale sonoro per promuovere l’inclusione dell’alunno. In special modo l’esperienza musicale concorre all’acquisizione della percezione fonologica del linguaggio, quindi alla creazione dei prerequisiti e al miglioramento delle competenze di letto-scrittura. Sulla base di tali presupposti, il percorso musicale può mirare allo sviluppo equilibrato di tutti gli alunni, sia di quelli che evidenziano BES sia di coloro che presentano performance di eccellenza.

In questa direzione e nel contesto di una didattica musicale innovativa, il documento si pone più finalità:

– sensibilizzare i docenti sull’importanza dell’esperienza musicale per i diversi apprendimenti;

– progettare modalità di intervento, una volta rilevate eventuali difficoltà degli alunni;

– fornire indicazioni per una didattica della musica il più inclusiva possibile.

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