AstraZeneca, c’è il via libera dell’Ema: “Un vaccino sicuro ed efficace”. Draghi: “Somministrazione riparte”

Stampa

C’è il via libera dell’EMA, l’agenzia europea del farmaco. Il vaccino AstraZeneca può continuare ad essere utilizzato nella campagna di vaccinazione di massa contro il Covid-19.

Il governo italiano accoglie con soddisfazione il pronunciamento dell’Ema sul vaccino di AstraZeneca. La somministrazione del vaccino Astrazeneca riprenderà già da domani”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Domani, non appena il Comitato per i farmaci ad uso umano (CHMP) rilascerà il proprio parere, Aifa procederà a revocare il divieto d’uso del vaccino AstraZeneca, consentendo così una completa ripresa della campagna vaccinale a partire dalle ore 15.00.

Inoltre, domani alle 12 si terrà una conferenza stampa con il Direttore Generale di AIFA Nicola Magrini, il Direttore Generale della Prevenzione Giovanni Rezza e il Presidente del CSS Franco Locatelli

Il parere dell’Ema è stato illustrato in un’attesa conferenza stampa dal quartier generale di Amsterdam dell’agenzia, dopo lo stop cautelativo alle somministrazioni in numerosi Paesi europei, Italia inclusa, in seguito ad alcuni casi sospetti di trombo-embolia.

Il Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza dell’Ema “è giunto a una chiara conclusione scientifica che questo è un vaccino sicuro ed efficace e i suoi benefici e la protezione delle persone dal Covid-19 e dai rischi associati e ospedalizzazioni superano i possibili rischi”. Così Emer Cooke, direttrice esecutiva Ema, le corso della conferenza stampa sul vaccino AstraZeneca.

Vaccino covid, Aifa vieta temporaneamente utilizzo Astrazeneca in tutta Italia. Speranza: “Attendiamo chiarimenti dell’Ema”

Gli esperti hanno anche concluso che “il vaccino non è associato a un aumento del rischio di trombosi o coaguli di sangue”. 

Il blocco era scattato in molti paesi del mondo in seguito alla denuncia di eventi avversi potenzialmente attribuibili al vaccino, e proprio con lo scopo di verificare se esista un nesso causale tra la somministrazione e i casi di trombosi verificatisi in diversi paesi.

Il foglietto illustrativo del vaccino AstraZeneca “deve essere aggiornato: è importante che venga comunicato al pubblico e agli operatori sanitari perché apprendano meglio queste informazioni, permettendo loro di mitigare questi effetti collaterali”.

“Fino a ieri sono stati segnalati sette casi di coagulazione intravascolare e 18 casi di trombosi su quasi 20 milioni di persone vaccinati”, aggiunge.

“Molti Stati membri stanno aspettando il risultato di questa revisione sulla sicurezza” del vaccino AstraZeneca, “hanno indicato che ciò che l’Ema fa dal punto di vista scientifico è molto importante per loro per prendere una decisione su come continuare con le vaccinazioni. Oggi stiamo mantenendo la nostra promessa”. 

“La nostra responsabilità è di giungere a una conclusione circa il fatto che i benefici superino o meno i rischi in modo che possano prendere una decisione informata e aumentare la fiducia nel vaccino”, ha aggiunto.

Dopo il via libera dell’Ema si penserà al riavvio della campagna di vaccinazione per il personale scolastico. Una delle ipotesi più probabili è si scelga almeno nei primi giorni la strada di un leggero overbooking nelle prenotazioni delle vaccinazioni, che consiste nella chiamata di più soggetti rispetto alle dosi somministrabili nell’arco di una giornata. Tra le opzioni  c’è anche lo slittamento in coda alle liste vaccinali di chi rinuncia alla prima chiamata, sia nel caso in cui il soggetto non si presenti ad un appuntamento, sia nel caso non venga fatta domanda prima della scadenza prevista per la propria categoria. Tra le altri soluzioni allo studio, c’è la possibilità di un aumento del numero di vaccinatori.

Stop vaccino AstraZeneca, il personale della scuola ha paura e le Regioni bloccano tutto. Gli esperti: no ad allarmismi

Covid, Gandini: “La scuola è uno dei luoghi più sicuri. Vaccino AstraZeneca? Bisogna avere fiducia nella ricerca e nella scienza” [INTERVISTA]

Vaccino Covid, oltre 600mila dosi somministrate agli insegnanti e Ata. I dati regione per regione. IN AGGIORNAMENTO

Stampa

Il nuovo modello di PEI, Eurosofia avvia un nuovo percorso formativo. Primo incontro il 28 aprile