AstraZeneca, Abrignani (CTS): “Confusione non è colpa nostra”

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“Non è accettabile farci passare per un branco di ubriachi , che cambiano le indicazioni a caso: siamo in una terra sconosciuta e dobbiamo adeguarci alle nuove evidenze scientifiche, modificando di volta in volta le indicazioni. In tutti i Paesi europei hanno fatto come noi”.

Così l’immunologo e membro del Cts, Sergio Abrignani, commenta in un’intervista a La Stampa le polemiche sulla comunicazione utilizzata per la vaccinazione con AstraZeneca.

Nel frattempo, ricordiamo che con la circolare 27471 del 18 giugno, arriva il via libera del ministero della Salute anche per gli under 60.

Secondo quanto evidenziato dal Cts, ferma restando l’indicazione prioritaria di seconda dose con vaccino a mRNA, ispirata ad un principio di massima cautela rivolto a prevenire l’insorgenza di fenomeni VITT in soggetti a rischio basso di sviluppare patologia COVID-19 grave e a un principio di equità che richiede di assicurare a tutti i soggetti pari condizioni nel bilanciamento benefici/rischi – si legge nella circolare ministeriale -, qualora un soggetto di età inferiore ai 60 anni, dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino Vaxzevria, pur a fronte di documentata e accurata informazione fornita dal medico vaccinatore o dagli operatori del centro vaccinale sui rischi di VITT, rifiuti senza possibilità di convincimento, il crossing a vaccino a mRNA, allo stesso, dopo acquisizione di adeguato consenso informato, può essere somministrata la seconda dose di Vaxzevria.

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