Astensione obbligatoria: chi può usufruire di 5 mesi dopo il parto

di redazione

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Il periodo di astensione obbligatoria è il congedo riconosciuto alle mamme per la gravidanza e il puerperio. Di quanti mesi si può usufruire.

Ci scrive una docente

Sono una docente con contratto a tempo indeterminato, in interdizione per gravidanza a rischio dal 3 ottobre. Vorrei sapere se questo provvedimento di astensione anticipata, qualora il mio ginecologo lo ritenesse necessario per le mie problematiche, può essere prorogato fino al parto,  in modo da poter usufruire della flessibilità del congedo di maternità (5 mesi dopo il parto oppure eventualmente 1 ante partum + 4 post partum) oppure se sono obbligata a produrre domanda di astensione obbligatoria 2 mesi prima del parto (2+3). Grazie. ”

La risposta, per la docente, è negativa. Se le condizioni che portano all’interdizione dal lavoro durante la gravidanza si prolungano, la gestante deve richiedere necessariamente il periodo 2+3 come astensione obbligatoria.

Le forme di flessibilità (1+4 oppure i 5 mesi tutti dopo il parto) possono infatti essere fruiti solo da chi è in grado di lavorare fino a ridosso del parto e quindi prolunga il periodo successivo.

Qualora la docente gestante sceglie una forma di flessibilità deve infatti presentare apposita comunicazione scritta al Dirigente Scolastico, nella quale un medico del Servizio sanitario nazionale dichari

  • assenza di patologie che comportino un rischio per la madre e il nascituro;
  • l’assenza di un provvedimento di interdizione anticipata, ai sensi dell’art. 17 del D.L.vo 26.3.2001 n. 151, o il venir meno delle cause che hanno portato ad un precedente intervento di interdizione anticipata;
  •  assenza di rischi alla salute in considerazione delle mansioni, dell’ambiente di lavoro, dell’ orario di lavoro;
  • assenza di controindicazioni sia per la madre che per il nascituro circa le modalità di raggiungimento della scuola di servizio.

Pertanto interdizione anticipata e astensione obbligatoria flessibile non vanno “a braccetto”.

L’astensione flessibile è destinata a quelle donne in grado di lavorare fino agli sgoccioli della gravidanza e che preferiscono avere un tempo maggiore successivamente al parto.

La nuova forma di flessibilità  introdotta dalla Legge di Bilancio 2019  (i 5 mesi interi dopo il parto) è naturalmente allettante, ma comporta i suoi rischi, che vanno accuratamente sviscerati con il proprio medico.

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