Assunzioni precari, Azzolina: con call veloce subito ruolo in altra regione

di redazione

Immissioni in ruolo: la “call veloce” sarà uno dei primi provvedimenti del Decreto Scuola a vedere la luce. E’ stata infatti inserita come priorità nel programma del neoMinistro Azzolina. 

Così scrive il Ministro “Scriveremo rapidamente i provvedimenti attuativi del decreto scuola. Primi fra tutti il nuovo regolamento per velocizzare la chiamata dei supplenti e quello per la ‘call’ che consentirà a chi vuole subito il ruolo e il contratto a tempo indeterminato di poter andare a insegnare volontariamente anche in un’altra regione diversa dalla propria.

La call veloce è inserita nel Decreto Scuola, entrato in vigore il 19 dicembre 2019, e prevede una procedura speciale da attivare nelle regioni in cui, dopo le ordinarie immissioni in ruolo, rimarranno dei posti vuoti per mancanza di aspiranti in graduatoria.

Pertanto i vincitori e gli idonei inseriti nelle graduatorie dei concorsi e delle Graduatorie ad Esaurimento (sia infanzia primaria che secondaria) potranno, su base volontaria, già a partire dal 2020/21

  • presentare istanza per i posti di una o più province di una medesima regione, per ciascuna graduatoria di provenienza
  • le immissioni in ruolo sono effettuate entro il 10 settembre di ciascun anno
  • l’immissione in ruolo comporta, all’esito positivo del periodo di formazione e di prova, la decadenza da ogni graduatoria, ad eccezione delle graduatorie di concorsi ordinari per titoli ed esami di altre procedure, nelle quali l’aspirante sia inserito.
  • il docente assunto con questa procedura avrà un vincolo di permanenza di cinque anni nella sede di servizio di assunzione. Secondo quanto stabilito dal Decreto Scuola, non sarà possibile richiedere né mobilità né assegnazioni provvisorie.

La procedura si chiama “call veloce” perché non si formerà una graduatoria. I docenti che risponderanno alla chiamata di quella regione saranno inseriti in un elenco utile per assegnare quei posti vacanti. All’esito della procedura, l’elenco non sarà più valido.

La procedura piacerà? I docenti saranno disposti a prendere una decisione “al volo”, assumendosi anche l’onere del vincolo quinquennale da espletare in regione diversa dalla propria?

In ogni caso si tratterà di una scelta volontaria che in alcuni casi potrà abbattere i  tempi di attesa per il ruolo. Sicuramente una delle richieste dei docenti è quella di creare posti laddove ci sono le supplenze, ad es. sui posti in organico di fatto per il sostegno.

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