Assunzioni precari abilitati e III fascia con 36 mesi di servizio: piano pluriennale, ma non parte da settembre

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L’obiettivo del Governo è quello di completare il pacchetto assunzioni aperto nel 2015 con il tentativo di svuotare le graduatorie ad esaurimento stabilizzando anche i precari abilitati della II fascia delle graduatorie di istituto e i precari di III fascia che hanno raggiunto 36 mesi di servizio.

Si chiama “fase transitoria” ed è il modello attualmente allo studio del Parlamento all’interno della delega sul futuro reclutamento dei docenti.

Il progetto prevede un iter semplificato di accesso al ruolo per queste categorie di docenti, già spiegato dal Ministro Fedeli durante la sua audizione in Senato ( Fedeli: ancora nuove assunzioni per i precari con decreti attuativi legge 107/15 ):

i docenti abilitati entreranno in ruolo con un esame orale, mentre i non abilitati con 36 mesi di servizio entreranno in ruolo partecipando a un concorso semplificato con un solo scritto, anziché due, e svolgendo un tirocinio ridotto rispetto ai nuovi laureati.

Questo permetterà di strutturare un nuovo piano pluriennale di immissioni in ruolo, che si esaurisca prima dell’avvio a regime del nuovo sistema (laurea + concorso + tirocinio).

Tuttavia, inutile girarci attorno, non si tratta di un progetto così imminente. Un primo passo infatti sarà la ricognizione del numero dei precari che possano vantare tale diritto e del numero dei posti effettivamente disponibili.

Inutile sperare dunque che si possa partire a settembre: le assunzioni del 2017/18 vedranno protagonisti i docenti ancora inseriti nelle GaE (50%) e nelle graduatorie di merito del concorso 2016.

La fase transitoria sarà approvata all’interno della delega prevista dalla Buona Scuola ma avrà un iter più lungo.

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