Assunzioni insegnanti, supplenze, concorso. Abilitati incontrano i parlamentari: dialogo su “La scuola ingiusta”

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inviato dal Prof. Edoardo Ricci per il Coordinamento Nazionale TFA Ordinario –  I delegati TFA (Cipriani, Ricci, Mariotti, Burrasca, Prellino) hanno incontrato insieme ai colleghi delle altre categorie i gruppi parlamentari del PD, Forza Italia e M5S. 

inviato dal Prof. Edoardo Ricci per il Coordinamento Nazionale TFA Ordinario –  I delegati TFA (Cipriani, Ricci, Mariotti, Burrasca, Prellino) hanno incontrato insieme ai colleghi delle altre categorie i gruppi parlamentari del PD, Forza Italia e M5S. 

E’ stato portato all’attenzione degli onorevoli il documento “La scuola ingiusta”, attraverso il quale sono state illustrate e portate alla luce le contraddizioni, i punti deboli e le discriminazioni contenute nel piano di riforma del Governo, soffermandosi soprattutto su criticità quali:

  • l’abolizione delle supplenze annuali e brevi, che determinerebbe uno stato di disoccupazione per i nuovi abilitati in II GI, annullando così le prospettive lavorative da sempre garantite in passato dal conseguimento del titolo di abilitazione;
  • la difficoltà di attuazione del piano di mobilità territoriale e gli aspetti critici della nazionalizzazione delle GAE e di una stabilizzazione che avverrà in gran parte su organico funzionale;
  • l’illegittimità di procedere ad immissioni in ruolo di precari in GAE su classi di concorso affini, per le quali risultano sprovvisti del titolo di abilitazione, che indurrebbe a numerosi ricorsi da parte degli abilitati presenti in II GI per quelle stesse;
  • la contraddizione per cui si rischierebbe, tramite il piano di stabilizzazione, di assumere anche quei precari in GAE che non hanno o hanno pochissimo servizio e che da anni svolgono lavori in altri settori pubblici o privati, preferendoli agli abilitati in II GI che hanno prestato anni di servizio;
  • la modifica straordinaria della Legge 124/99 in relazione alle quote paritarie di assunzione da doppio canale, portando il 50-50 al 90% di assunzioni da GAE e al 10% da concorso. Qualora, infatti, il piano di stabilizzazioni si protraesse per più anni, una volta modificata la legge, agli abilitati in II GI rischierebbe di restare l’unico canale concorsuale ridotto al 10% di sole assunzioni;
  • la questione della gestione dell’organico funzionale, relativa all’assegnazione dei docenti (di ruolo, neo-assunti da GAE e dai concorsi 2012 e 2015) sui posti in cattedra o funzionali.

E’ stata inoltre presentato il progetto di reclutamento del Coordinamento con la richiesta del doppio canale per gli abilitati TFA (tramite graduatoria a scorrimento e concorsi a cadenza biennale per soli abilitati), facendo leva sulla specificità di un percorso selettivo con posti calcolati sulla base del fabbisogno di personale in organico di diritto, legato ai pensionamenti previsti in ogni regione.

E’ stata, infine, presentata l’ulteriore discriminazione che subiranno gli abilitati TFA di sostegno, i quali non potranno spendere il titolo ai fini del reclutamento, a differenza degli abilitati SSIS che frequentano il medesimo corso di specializzazione e potranno fruire del titolo in GAE.

Le onorevoli Malpezzi, Coscia e Ascani del PD hanno ascoltato con attenzione e accolto in modo riflessivo le considerazioni sui punti critici della riforma, impegnandosi ad ascoltare le proposte correttive e migliorative nell’ambito della consultazione sulla “Buona scuola” e trovando sensati alcuni dei limiti sollevati nel documento, specie le problematicità riguardanti la riconversione su cdc affini e la stabilizzazione degli abilitati in GAE che non lavorano nella scuola.

Per quanto concerne la richiesta del doppio canale, invece, le onorevoli hanno ribadito la necessità di superare il sistema delle graduatorie ad esaurimento e di mettere a concorso i posti per il nuovo reclutamento, successivo alla stabilizzazione. Di fronte alla richiesta di specificare se i posti del concorso fossero realmente a cattedra e chi avrebbe deciso l’assegnazione dei vincitori sulla cattedra o sulle attività funzionali, l’onorevole Malpezzi ha tenuto a precisare che saranno i Dirigenti scolastici a disporre le assegnazioni di tutti i docenti nell’ambito della gestione dell’organico funzionale.

Posta di fronte, infine, all’ennesima contraddizione per cui, il Presidente del Consiglio, fautore del merito, avrebbe dovuto coerentemente mettere a concorso tutte le assunzioni, senza fare distinzioni cronologiche tra gli abilitati in GAE (abilitatisi prima dell’a.a. 2010-11) e gli abilitati in II GI (dall’a.a. 2011-12 in poi), le onorevoli non hanno dato una risposta precisa, lasciando presagire come dietro questo piano si nasconda un tentativo di prevenire e rispondere all’imminente sentenza della Corte di giustizia europea.

Solo in quest’ottica, del resto, risulta comprensibile anche l’abolizione delle supplenze annuali per gli abilitati in II GI che, oltre ad ammortizzare finanziariamente la stabilizzazione da GAE, servirebbe ad impedire che anche i
neo-abilitati possano in futuro totalizzare quei 3 anni di servizio, su posti in organico di diritto, che costringerebbero lo Stato ad assumerli a loro volta.

I cittadini del M5S (Chimienti, Vacca, Marzana, Morra, Di Battista e altri) molto presenti e disponibili all’ascolto anche in piazza, hanno accolto e condiviso le nostre riflessioni sulle misure penalizzanti di questa riforma e hanno ricordato la loro proposta di reclutamento, nata dal tavolo di confronto tra le varie categorie di abilitati in GAE e in II GI. Il M5S per la II fascia è favorevole a concorsi + graduatoria a scorrimento (cioè doppio canale) e ritiene opportuno un blocco delle abilitazioni sino alla messa a regime delle lauree abilitanti. 

Di tale proposta, gli abilitati TFA sposano indubbiamente il metodo con cui è nata e alcuni tratti, quali la volontà di stabilizzare tutti i precari, senza escludere quelli della II GI.

L’onorevole Centemero esclude, anch’ella, ogni prospettiva di creare graduatorie ulteriori a quelle delle GAE, confermando la volontà prevalente, in molte forze politiche, di rendere stabili i concorsi. A suo parere, inoltre, i posti del concorso 2015 saranno effettivamente disponibili. La on. Centemero ha invece mostrato interesse sulla questione che riguarda il possibile rischio di conversione su materie affini dei docenti in esubero assunti da gae. Questa soluzione, prospettata nel dossier, infatti, contrasterebbe con la volontà di puntare su una reale qualità dell’insegnamento.

E’ stata appurata, infine, la volontà di compiere uno studio dei docenti gae per evitare di dare il ruolo a chi , pur avendo il privilegio di essere in questa graduatoria, non ha mai insegnato.

Il Coordinamento nazionale TFA, infine, si sente di esprimere un paio considerazioni finali sulla manifestazione:

– l’eco mediatica ottenuta da questa protesta unitaria va amplificata con nuovi e continui interventi sui mass media, al fine di proseguire l’opera di disvelamento delle ingiustizie contenute nel Piano Renzi e di costringere il Governo a correggere certe misure estremamente penalizzanti per gli abilitati in II GI;

– la campagna di raccolta di firme contro il concorso, indetta dalla CISL durante la manifestazione, non è assolutamente condivisa dal Coordinamento, che ritiene una strategia suicida, per gli abilitati in II GI contrastare l’unico attuale canale di reclutamento previsto dalla Riforma del Governo. Né possono valere argomenti tendenziosi, volti a sabotarlo, che parlano di un concorso aperto a tutti. La legge 124/99, infatti, prevede che finché non verrà bandito un concorso per tutte le classi di concorso, non ci potrà mai essere un concorso per soli abilitati. Non ha senso quindi l’alibi di chi dice “non vogliamo il concorso se non sarà per soli abilitati”, mentre ha senso invece cercare di ottenere una modifica di tale legge per renderlo tale o chiedere una valorizzazione maggiore del titolo di abilitazione in termini di punteggio. Cercare di sabotarlo, invece, non porterà mai al bando di concorsi per soli abilitati in futuro, che comunque sia, da quello del 2018 saranno tali per legge.

COORDINAMENTO NAZIONALE TFA ORDINARIO

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