Assunzioni insegnanti, prevedere anche una scelta nazionale. Lettera

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Libero Tassella – Saranno 140.000 i posti vacanti il prossimo anno scolastico, 31.000 sono i docenti che hanno chiesto di andare in pensione ivi compresi i docenti con Quota 100 le cui domande ora l’Inps dovrà convalidare, a fronte di un numero di studenti che è restato uguale a quello dello scorso anno.

Quindi il prossimo anno si assisterà ad un altro anno scolastico precario con posti che resteranno vacanti soprattutto in Lombardia, Piemonte e Veneto, dove dall’inizio delle lezioni si andrà a caccia del supplente fino a novembre inoltrato. A

Nord, secondo dati Miur, sono 22.000 le cattedre scoperte per l’esaurimento delle graduatorie.

Lo scorso anno ad agosto circa la metà delle 57.000 immissioni in ruolo, autorizzate dal MEF, non andò a buon fine per le graduatorie esaurite, posti quest’anno coperti da supplenti in GI e anche da docenti che inviano ai DS  domanda di messa a disposizione ( MAD).

Il prossimo anno per le immissioni in ruolo ad agosto avremo ben 4 graduatorie, le Gae, che saranno prossimamente aggiornate, le graduatorie di merito del concorso del 2016 ancora vigenti, le GRM del concorso per gli abilitati nella scuola secondaria di primo e secondo grado bandito nel 2018 senza più la procedura FIT, e le GRM del concorso speciale non selettivo per gli insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia, bandito a fine 2018 e che è ora in via di espletamento, ma che deve essere ultimato, in vista delle immissioni in ruolo, con la pubblicazione delle graduatorie regionali entro e non oltre il 30 luglio.

Ovviamente si immetterà in ruolo dalle graduatorie regionali laddove le graduatorie dei concorsi ordinari 2016 saranno esaurite.

Prima dell’estate, secondo fonti ministeriali, si prevede un nuovo bando di concorso ordinario per esami e titoli per la scuola secondaria di primo e secondo grado, i docenti con tre anni di insegnamento parteciperanno con una riserva del 10% dei posti, mentre i precari avranno una supervalutazione del servizio nell’ambito del punteggio della graduatoria di merito.

Un concorso ordinario per esami è titoli é altresì previsto per quest’anno anche nella scuola dell’infanzia e per la scuola primaria. A

mio avviso, al fine di coprire il maggior numero di posti vacanti per il 2019/20 che sono pari a quelli del piano straordinario della Buona Scuola , soprattutto al Nord del Paese dove le graduatorie o sono esaurite o in via di esaurimento o si esauriranno, alle 4 graduatorie vigenti, il Miur con un DM ad hoc dovrebbe affiancare una quinta graduatoria di riserva nazionale da attivare solo dopo lo scorrimento delle prime quattro graduatorie, in tale graduatoria l’aspirante all’immissione in ruolo sceglierà di inserirsi sua sponte, indicando con una domanda on line in ordine preferenziale le province, il punteggio e la graduatoria di provenienza, senza ripercussioni alcuna nelle graduatorie dove è inserito in caso di rinuncia.

Dopo la seconda sentenza del Consiglio di Stato, che ricalca, precisa e amplia la prima, i DM saranno definitivamente depennati dalle GAE e se hanno partecipato al concorso non selettivo saranno inseriti nelle GRM, mentre potranno potranno partecipare con il diploma al prossimo concorso ordinario.

Infine, per quanto riguarda il concorso a DS, gli esiti delle prove scritte saranno resi noti tra fine marzo e inizi di aprile, poi si passerà agli orali.

L’obiettivo del Ministro Bussetti, più volte enunciato, è quello di avere i nuovi DS nelle scuole già a partire da settembre.

Se non si riuscirà, oltre al record dei precari sulle cattedre da anni vacanti al Nord con un carosello di insegnanti da settembre a dicembre, avremo anche il record delle reggenze come per i decorsi anni.

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