Assunzioni fasi B e C. Il 50% dei docenti ha già presentato domanda

Di Lalla
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Il dato è diffuso dal Ministro Giannini in persona, rispondendo così alle forme di "boicottaggio" avanzate in questi giorni da coloro che considerano troppo gravose le conseguenze di una assunzione, seppure a tempo indeterminato, in questi termini.

Il dato è diffuso dal Ministro Giannini in persona, rispondendo così alle forme di "boicottaggio" avanzate in questi giorni da coloro che considerano troppo gravose le conseguenze di una assunzione, seppure a tempo indeterminato, in questi termini.

Ad essere attese – ha detto il Ministro – sono le domande di 60 -70 mila potenziali candidati. Oltre la metà della platea si è già iscritto on line.

Dunque, circa 30.000 domande, dato che potrebbe essere considerato in linea con quelle 22.000 domande di cui avevamo parlato in questi giorni. Anche se non è stato chiarito se si tratta di domande solo compilate, o di domande inoltrate (quindi scelta compiuta). Inoltre bisognerà poi depennare i docenti che nel frattempo saranno stati assunti nella fase A e che avranno presentato domanda per precauzione. 

Qualcuno ipotizza che il numero più consistente di domande al momento sia quello dei docenti iscritti nelle Graduatorie di merito, stante la paventata cancellazione delle stesse se veramente a settembre 2016 sarà già in piedi la graduatoria di merito del nuovo concorso, che scalzerà le attuali. E dunque, meglio tentare il tutto per tutto.

Ad essere ancora indecisi sopratttutto i docenti delle Graduatorie ad esaurimento, rimasti fuori dalle fasi 0 e A, ma che vantano un punteggio abbastanza alto per rientrare adesso nella fase B, forse la più "sfortunata", perchè non ha alcuna garanzia di rientro nella propria provincia. Il Miur ha comunicato ad una delegazione del PD Sicilia che comunicherà, entro il 14 agosto, i dati dei posti disponibili per la fase B; questo potrebbe aiutare gli indecisi.

In ogni caso anche le FAQ di chiarimento diramate dal Ministero il 5 agosto non fanno certo dormire sonni tranquilli i docenti delle Gae che, seppure hanno avuto la rassicurazione della permanenza se non si presenta domanda, hanno trovato disseminati nelle risposte tanti di quegli ostacoli (indicazioni sulle future immissioni, errata interpretazione della legge sulle assegnazioni provvisorie interprovinciali, dubbi sui contratti reiterati su posti vacanti e disponibili) dall'essere ancora costretti a pensare fino all'ultimo momento a quale sia la scelta corretta per il proprio futuro personale e professionale.

Lo speciale di OrizzonteScuola.it sulle immissioni in ruolo 2015

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