Molti i posti vacanti nonostante le assunzioni. Tutti i numeri in un dossier CISL Scuola

di redazione
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Comunicato CISL – Una serie di numeri che illustrano l’andamento nel tempo di assunzioni e supplenze, e lo scarto tra le assunzioni autorizzate e quelle effettivamente fatte, una situazione che mostra tutti i limiti di una politica del reclutamento incapace di fare i conti con la realtà vera della scuola, rendendo ormai cronica la supplentite che a parole si dice di voler combattere.

Nel breve dossier della CISL Scuola numeri che invitano a riflettere, per trovare soluzioni che assicurino qualità e stabilità alla scuola e al lavoro di chi insegna, abbandonando vuoti ideologismi che conducono a esiti non di rado paradossali.

Si confermano le ragioni che portano a considerare come più efficace e opportuna un sistema di reclutamento a due canali, che assicuri in ogni caso un forte supporto formativo a chi insegna e faccia dell’esperienza di lavoro accumulata una risorsa da non disperdere.

Scarto tra assunzioni autorizzate ed effettive

La tabella indica lo scarto che negli ultimi quattro anni scolastici tra il numero di assunzioni autorizzate e quello delle effettive assunzioni provenienti dalle graduatorie dei concorsi e dalle graduatorie ad esaurimento.

“Se – si legge nel dossier – il numero davvero esiguo di assunzioni fatte nel 2016/17 può trovare spiegazione nello svuotamento delle GAE in molte realtà e nel ritardato avvio di concorsi ordinari allora in procinto di essere banditi, il successivo svolgimento di questi ultimi (tra ordinari e straordinari) non ha cambiato di molto le cose negli anni seguenti, rendendo pressoché strutturale la ‘scopertura’ di 20.000 posti che nell’ultimo triennio si è sempre riproposta, e che lieviterà a circa 30.000 quest’anno”.

Numero supplenze

 

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