Assunzioni docenti: sede provvisoria, cambio provincia FIT, vincolo 5 anni. Risposte il 12 luglio

di redazione
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Ieri il Miur ha ricevuto i sindacati per discutere  di immissioni in ruolo 2019/20. Questi ultimi hanno avanzato proposte che adesso saranno vagliate dall’Amministrazione e su cui si discuterà il 12 luglio. 

Nomine in ruolo su tutti i posti disponibili

La UIL Scuola ha rivendicato le nomine in ruolo su tutti i posti disponibili e vacanti, compresi quelli relativi a “quota 100” che si sono resi disponibili dopo il 29 maggio, data ultima per l’utilizzo di detti posti ai fini della mobilità.

La Gilda ha chiesto che i posti di Quota 100  vengano resi disponibili per le immissioni in ruolo al 50% per salvaguardare il contingente riservato alla mobilità).

Nomina su sede provvisoria

La UIL Scuola ha chiesto che le nomine vengano effettuate su sede provvisoria, sia  al fine di consentire ai docenti perdenti posto di rientrare nella precedente sede di titolarità, sia consentire a tutti coloro che aspirassero a tali sedi, evitando che il posto venga occupato con l’assegnazione di sede dei nuovi nominati.

Gestione assunzione docenti FIT

Per quanto riguarda le criticità che si stanno registrando sui territori nella gestione delle graduatorie relative al concorso straordinario 2018, terzo anno FIT, in particolar modo quelli delle graduatorie pubblicate successivamente al 31 agosto 2018, la UIL ha proposto di dare la possibilità a questi docenti di scegliere una eventuale nuova provincia e, in caso di nuova nomina da altra graduatoria, di poter esercitare l’opzione per altro posto o classe di concorso.

Questa possibilità deve valere anche per i docenti che stanno svolgendo l’anno di prova e che, alla luce delle novità introdotte dalla legge di stabilità, dovrebbero essere depennati da tutte le graduatorie.

Vincolo 5 anni

Sempre con riferimento ai FIT, per la UIL, fermo restando che alcune Commissioni non hanno ancora chiuso le procedure, circostanza che non può vedere ancora l’inerzia dell’amministrazione, non  è possibile prevedere  alcun blocco quinquennale poiché i ritardi nella pubblicazione delle graduatorie non sono imputabili ai docenti ma all’amministrazione.

Il prossimo incontro è stato calendarizzato per il 12 luglio.

Nel frattempo il Ministro Bussetti ha fatto conoscere il numero delle immissioni in ruolo richieste al MEF, 58.627 posti così suddivisi:

  • 44075 posti comuni;
  • 14.552 posti di sostegno.
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