Assunzioni docenti, il principio guida: basta graduatorie, se passi il concorso sei dentro

di redazione
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Questa la linea guida del Ministero guidato da Marco Bussetti, che torna a ribadirlo in una recente intervista  a Panorama. 

Le graduatorie a cui il Ministro fa riferimento sono le cosiddette “graduatorie ad esaurimento”, finora utilizzate per il 50% delle immissioni in ruolo annuali.

Per la scuola secondaria sono quasi vuote, mentre per la scuola di infanzia e primaria i risultati saranno noti in estate, dopo le sentenze di merito sui diplomati magistrale.

Le graduatorie ad esaurimento saranno aggiornate nelle prossime settimane, e con la possibilità di cambiare provincia potrebbero esserci dei “rimescolamenti” anche per le prossime immissioni in ruolo.

In ruolo solo con il concorso

Per superare il precariato, Bussetti ricorda che il Governo ha avviato diverse procedure concorsuali, che non potranno comunque concludersi per le assunzioni 2019/20, come già evidenziato dalla nostra redazione.

Esaurite le liste delle graduatorie ad esaurimento, il concorso rimarrà l’unico canale per l’accesso al ruolo.

Ricordiamo che il concorso torna ad essere abilitante, ossia chi supera le prove ma non rientra nel numero dei posti a bando, ottiene l’abilitazione all’insegnamento, che potrà sfruttare nella II fascia delle graduatorie di istituto o per l’insegnamento nelle scuole paritarie.

Ricordiamo i requisiti di accesso per il

Gli assunti – Bussetti non specifica in quanti anni – saranno 140mila.

Bussetti: vogliamo assumere 100mila docenti su materia e 40mila su sostegno

Sindacati: occorre fase transitoria

FLC CGIl, CISL e UIL si presentano in piazza martedì 12 marzo per chiedere una fase transitoria entro settembre 2019 per immissioni in ruolo.

Anief chiede invece la riapertura delle graduatorie ad esaurimento.

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