Assunzioni docenti, gli idonei del 2020 dicono No al doppio canale di reclutamento: “30mila persone ancora in attesa del ruolo”

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Negli ultimi giorni è tornato di attualità il tema del doppio canale di reclutamento, una proposta che consentirebbe di assumere in ruolo i docenti sia dal canale dei vincitori di concorso che dal canale dei precari con diversi anni di servizio alle spalle. Ad opporsi a tale sistema i docenti idonei che dicono No.

Gli idonei ai concorsi sono quei docenti che hanno superato completamente una procedura concorsuale ma che non sono rientrati nel contingente previsti delle immissioni in ruolo stabilito per quella data procedura.

Nonostante le assunzioni vedranno ancora la ripartizione al 50% tra GaE e concorsi, bisogna tener conto della precedenza assegnata alle assunzioni da concorso fase straordinaria PNRR rispetto allo scorrimento delle graduatorie del concorso 2020. Le graduatorie del concorso 2020, comprensiva degli idonei, ai quali il decreto PA bis ha assicurato l’assunzione, prevede

“A decorrere dall’anno scolastico 2024/2025, le graduatorie di cui al primo periodo sono utilizzate nei limiti delle facoltà assunzionali residuali rispetto alle immissioni in ruolo necessarie al raggiungimento dei target previsti dal PNRR”.

Il Movimento Idonei 2020 per il ruolo, gli Invisibili, riflettono su tali prospettive si dichiarano contrarie a qualsiasi manovra che preveda l’istituzione del doppio canale di reclutamento.

Nella maggior parte delle Regioni italiane ci sono graduatorie di idonei, piene zeppe di persone che hanno già ampliamente dimostrato di essere ritenute idonee a svolgere la professione docente, avendo superato tutte le prove previste dai concorsi docenti, senza imboccare alcuna scorciatoia“, dichiarano Alessandra Torrioni & Gian Michele Mostardini Coordinatori e portavoce nazionali del Movimento

Prima di tutto – proseguono – si attinga alle graduatorie di merito, che in alcune regioni consistono anche in quelle decretate a seguito dei concorsi 2016 e 2018, oltre che 2020, per non parlare di GAE superstiti (Graduatorie a Esaurimento), ancora in essere in tante realtà“.

Per tale motivo, secondo gli idonei, “il doppio canale sarebbe un danno enorme per chi ha superato un concorso e non porterebbe alcun beneficio a chi auspica uno scorrimento veloce e tempestivo delle precedenti graduatorie, già duramente colpite dai bandi PNRR, che – senza alcun rispetto per la dignità di circa 30.000 lavoratori della Scuola italiana – hanno fagocitato e fagociteranno migliaia e migliaia di posti“.

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