Assunzioni docenti di religione e scorrimento GM 2004: 129 assunzioni, ecco i posti per regione e ordine di scuola

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Si è svolta al Ministero dell’Istruzione e del Merito un’importante riunione con i sindacati rappresentativi della Scuola. All’ordine del giorno: il quarto scorrimento della Graduatoria di Merito del 2004, risultante dall’unico concorso per IDR svoltosi fino ad ora. Su 419 posti liberi per le immissioni in ruolo se ne autorizzano 129.

Si tratterebbe di 419 assunzioni a tempo indeterminato, corrispondenti al numero delle cessazioni registrate per l’anno scolastico 2023/2024, ripartite in contingenti regionali, ciascuno suddiviso tra scuole dell’infanzia/primarie e secondarie, tenuto conto dei posti disponibili in organico per l’anno scolastico 2023/2024. Considerata la consistenza delle graduatorie di riferimento, esaurite in quasi tutte le regioni, le assunzioni saranno di fatto 129.

Il Direttore dell’ufficio scolastico regionale, previa verifica dell’idoneità all’insegnamento di religione cattolica da parte dell’ Ordinario diocesano e d’intesa con lo stesso, procederà alla stipula del contratto a tempo indeterminato con i candidati utilmente collocati in graduatoria, attingendo dall’elenco degli idonei.

Nelle assunzioni si tiene conto delle quote di riserva, ai sensi della legge n. 68/1999 e D.lgs n. 66/2010.

Al personale assunto a tempo indeterminato sarà assegnata una sede provvisoria condizionatamente al superamento, con esito positivo, dell’anno di prova.

La posizione della Flc Cgil: “Premesso che il contingente di 419 risulta nettamente inferiore rispetto ai posti vacanti e disponibili (7.313), essendo prevista la stabilizzazione di una quota di posti in relazione alle effettive cessazioni, e che le graduatorie del concorso 2004 sono in gran parte esaurite consentendo di fatto l’assunzione di soli 129 docenti, abbiamo sollecitato l’Amministrazione ad accelerare l’avvio dei nuovi concorsi, tenendo conto delle indicazioni offerte durante l’incontro tra il Ministero e le Organizzazioni Sindacali dello scorso 17 febbraio, prevedendo che i posti non assegnati nelle ultime tornate assunzionali vengano aggiunti ai prossimi contingenti”.

La posizione della Uil Scuola: “Il sindacato ha ribadito che, come ogni anno, i posti dei pensionamenti non vengono mai coperti dalle immissioni in ruolo, anzi quest’anno il divario è ancora più evidente. In relazione a questo abbiamo chiesto che i posti autorizzati non vengano dispersi, ma inseriti nel contingente dei prossimi concorsi. Abbiamo altresì chiesto di conoscere con certezza  i tempi dell’espletamento dei due prossimi concorsi, sia quello riservato, per cui siamo riusciti  a far  riservare il 70% dei posti, che quello ordinario”.

La posizione della FGU-Snadir: “Il sindacato chiede che  i posti assegnati siano utilizzati a livello regionale fino al 70%; qualora si raggiunga tale quota in un settore, gli eventuali posti eccedenti potranno essere utilizzati nell’altro settore, come avvenuto in sede di applicazione degli esiti della prima prova concorsuale; venga riconosciuto ai docenti assunti in ruolo con l’attuale scorrimento di graduatoria il  diritto ad essere inquadrati con un assegno ad personam derivante dalla differenza stipendiale tra la retribuzione in godimento al 31 agosto dell’a.s. precedente e lo stipendio base in modo da non intaccare le posizioni economiche già maturate con il conseguente disagio economico che ne deriverebbe; che sia specificato alle istituzioni scolastiche che, dopo aver compilato il Form con l’inserimento dei dati al SIDI degli idr neoimmessi in ruolo, dovranno predisporre comunque un contratto cartaceo da inviare alla RTS di competenza per la liquidazione dello stipendio spettante; che le prossime immissioni in ruolo, ordinario e straordinario, siano gestite con lo stesso sistema INR utilizzato per i docenti di altre discipline che i posti eventualmente non utilizzati dagli UUSSRR per le assunzioni previste dal “decreto scorrimento”, siano assegnati in aggiunta alla quota prevista dai prossimi due bandi di assunzione, ordinario e straordinario, e prospettare, in questo modo un numero di assunzioni molto più consistente, superiore ai 7.000 posti.”

Siamo in attesa delle procedure concorsuali – dichiara Andrea Messina, Segretario Generale Aniefinfatti l’approvazione del decreto PA2 porta anche una novità che riguarda il concorso di religione cattolica: la quota percentuale alle assunzioni da realizzarsi con procedura straordinaria viene innalzata dal precedente 50% al 70%, rispetto a quelle previste con concorso ordinario, che invece avrà una quota del 30%”.

Siamo fiduciosi – continua Messina – e attendiamo tuttavia una accelerata per l’approvazione definitiva dello specifico testo normativo, per la cancellazione del precariato degli insegnanti di religione”.

Il ritardo di questi mesi nella pubblicazione dei bandi concorsuali – afferma Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – rallenta la copertura dei posti vacanti e disponibili per l’IRC. Anche in quest’occasione, la nostra delegazione ha chiesto che le prove concorsuali siano semplificate, così come disposto per il concorso riservato per l’infanzia e primaria, DM 17 ottobre 2018. E che dopo il colloquio della procedura straordinaria i candidati vengano tutti riconosciuti idonei per l’accesso al ruolo”.

Per quel che riguarda i posti da mettere al bando – continua Pacifico – Anief ha chiesto che siano integrati; bisogna calcolare nel dettaglio i posti vacanti e disponibili per il triennio 2023-2026. Abbiamo quindi chiesto che le procedure concorsuali non si realizzino nello stesso arco temporale. Infine, abbiamo rivendicato una risposta forte per risolvere la problematica dei tantissimi contratti a tempo determinato con cui ogni anno vengono assunti gli insegnanti di religione”.

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