Assunzioni docenti da prima fascia Gps, Anief: troppo facile, solo 20mila aspiranti mentre i 400mila della seconda fascia rimangono fuori, ne riparliamo in tribunale

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Anief – Nessun passo indietro, sempre avanti: chi è inserito nella in seconda fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze deve essere assunto nei ruoli e aspirare a una delle 112mila cattedre autorizzate dal Mef. A dichiararlo è il professor Marcello Pacifico presidente del sindacato Anief, preannunciando l’ennesima battaglia giudiziaria a tutela dei precari della scuola che il Governo di turno non vuole stabilizzare benché ne abbiamo diritto.

E non solo perché lo sostiene il sindacato. “Il decreto legge Sostegni Bis – ricorda Pacifico durante una video-intervista a Teleborsa – prevede che possa essere assunto solo chi è nella prima fascia ed ha tre anni di servizio. Ma l’Europa ha accolto il reclamo collettivo su denuncia presentata da Anief e dal Comitato europeo per i diritti sociali”, che accogliendo il nostro ricorso 146/2017 ha bocciato la nostra deludente politica scolastica. “E anche la Cassazione e la Corte Costituzionale riconoscono che ci vuole un percorso riservato per i precari della scuola italiana”. Parliamo, ha specificato il sindacalista, di un numero altissimo di lavoratori non di ruolo: “I precari non sono solo i 20 mila inseriti nella prima fascia, sono anche i 400mila inseriti nella seconda fascia”, sottolinea il sindacalista, precisando che ne vengono chiamati 200 mila ogni anno per le supplenze.

Anief torna a contestare l’approvazione delle nuove norme sul reclutamento straordinario: dovevano essere diverse, invece si è approvata una modalità che crea differenze di trattamento. “A nostro avviso – dice Marcello Pacifico – la norma prevista nel decreto Sostegni Bis è illegittima perché viola la normativa comunitaria. Siamo pronti ad impugnarla nei tribunali nazionali ed in Europa perché vogliamo giustizia per i precari. Abbiamo vinto già la prima battaglia con la card docenti” per l’aggiornamento “e, in passato, con il risarcimento dei precari.

Siamo convinti che i tribunali italiani – continua il presidente dell’Anief – finalmente diano e possano dare giustizia ai precari della scuola italiana”.

“Tutti coloro che sono inseriti in seconda fascia devono seguire le istruzioni dell’Anief e fare domanda per essere assunti in base al nuovo decreto ministeriale che prevede la riapertura di una nuova graduatoria per essere assunti nei ruoli dello Stato”, spiega ancora Pacifico, ribadendo “è importante fare sempre tre passi avanti e non passi indietro perché la scuola italiana merita finalmente la stabilizzazione del personale precario e, con esso, la valorizzazione di tutte le professionalità di coloro che vivono ogni giorno la scuola ed hanno soprattutto maturato tanti anni di esperienza”, conclude il leader dell’Anief.

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