Assunzioni docenti 2023: se scelgo solo una provincia e non c’è posto, rimango per i turni successivi o perdo il ruolo?

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Immissioni in ruolo docenti anno scolastico 2023/24: la procedura informatizzata di nomina si svolge in due fasi. Nella prima i docenti convocati (in numero maggiore rispetto ai posti disponibili, per gestire anche eventuali rinunce senza dover ricorrere a turni successivi di nomina) scelgono l’ordine delle classi di concorso se partecipano per più graduatorie e l’ordine delle province in cui gradirebbero essere assunti, qualora si tratti di nomina da concorso regionale.

La fase 1 è aperta dagli Uffici Scolastici regionali per un lasso di tempo molto breve, nel quale è necessario operare delle scelte.

Durante i question time organizzati su Orizzonte Scuola TV più volte i nostri lettori hanno chiesto

Se non scelgo tutte le province disponibili per le immissioni in ruolo e le mie province scelte si saturano, perdo diritto ad essere assunto per sempre?

Ecco la risposta del sindacalista Attilio Varengo CISL SCUOLA 24:19

Chi non compila la domanda si affida al caso

Chi non compila la domanda non è considerato rinunciatario. Se l’aspirante risulterà in posizione utile ai fini dell’immissione in ruolo, gli spetterà  il trattamento d’ufficio per cui avrà assegnata una provincia.

Chi compila la domanda ed esclude alcune province/classi di concorso sta rinunciando ad esse

Per ogni turno gli aspiranti:

  • indicheranno l’ordine di preferenza delle province e degli insegnamenti, per ogni graduatoria in cui sono inclusi;
  • comunicheranno l’eventuale rinuncia a specifiche inclusioni, riferite ad una o più graduatorie di inclusione/province/insegnamenti.

Chi rinuncia a tutte le combinazioni non è interessato

Può capitare che l’aspirante rinunci già dalla prima fase a tutte le possibili combinazioni classe di concorso/provincia. Con questa compilazione l’aspirante comunica di non essere interessato alla proposta e di non voler proseguire nella procedura, neanche d’ufficio. In questo modo non occupa un posto al quale poi dovrebbe rinunciare ma che tornerebbe in un turno di surroga, comunque sottratto ai colleghi del primo turno.

Purtroppo non tutti potranno essere accontentati nella provincia desiderata

Escludere tutte le altre province e concorrere solo per quella desiderata, a meno che di non avere la certezza matematica di nomina per posizione occupata in graduatoria, diventa rischioso. Perché c’è stata una esplicita rinuncia a tutte le altre province e se non dovesse esserci la disponibilità nella provincia desiderata, una volta individuati per il ruolo, non si può ritentare.

Se invece il sistema non arriva al nominativo, l’aspirante verrà preso in considerazione per turni successivi o per il prossimo anno scolastico.

Il vincolo triennale e le deroghe

I docenti neoassunti sono gravati da un vincolo triennale di permanenza nella sede di assunzione, con poche motivate deroghe.

Ne parliamo in questo articolo

Mobilità docenti: il vincolo triennale entra nel Contratto. Alcune deroghe, tra cui possibilità di trasferimento per genitori con figli fino a 12 anni e caregiver

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