Assunzioni docenti 2017: convocazioni fino alle 6.30 del mattino, ringraziamento ai funzionari che hanno reso possibile il ruolo nei tempi imposti dal Ministero. Lettera

di redazione
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Marco Massicci – Sono l’accompagnatore di una di quelle docenti che fin quasi all’alba del 1° agosto ha atteso l'”agognata” nomina in ruolo, ed ho una certa conoscenza del mondo della scuola e dell’amministrazione scolastica in generale.

“Che vergogna!” esordisce il signor Segneri nella sua lettera. Ma vergogna a chi?

Sì, confermo sostanzialmente le gravi difficoltà logistiche e organizzative di una giornata/nottata che ha certamente lasciato il segno in molti dei presenti, e la situazione atmosferica ha indubbiamente aggravato uno stato di cose già di per sé difficilmente gestibile. Caldo infernale, sudore, professoresse incinte, bambini, mariti, mogli e figli, e anche genitori non più giovani, visi stanchi, attese lunghissime (di professori peraltro non stipati nel chiuso della sala,che aveva ampie porte e finestre spalancate, con i presenti che nell’attesa sciamavano anche fuori dall’istituto!). Tutto vero, e, aggiungo io, scarsità di generi di ristoro che il bar interno non ha saputo gestire in modo adeguato. Concordo con l’immagine di ampio disagio fornita dal signor Segneri.

Passi anche quel tono patetico da poeta mancato con cui il signor Segneri descrive la classe insegnante, con i sacrifici, gli anni di studio e preparazione, i corsi, ecc., così maltrattati e “umiliati dalle istituzioni”, loro che (cito) “dovrebbero essere presi come esempio e rappresentare la punta di diamante di un Paese che voglia davvero guardare al futuro.”. Belle parole, un po’ retoriche e patetiche ma veramente belle. E sicuramente ben si adattano alla stragrande maggioranza dei docenti; ma non facciamo di tutta un’erba un fascio. Dov’era il signor Segneri quando alcune (per fortuna poche) di quelle punte di diamante hanno dato il peggio di sé in termini di aggressività e maleducazione? Anche questi dobbiamo mandarli in classe a fare da educatori ai nostri figli? Il signor Segneri ha visto com’erano ridotti in serata i bagni che la mattina erano puliti e forniti del materiale igienico necessario? cessi da stadio! E pretendiamo educazione e rispetto dagli studenti! Ma, ribadisco, si tratta per fortuna di una minoranza certamente esigua.

Purtroppo però nella sua accurata analisi il signor Segneri ha dimenticato un particolare che forse ha ritenuto secondario: non ha speso una parola di stima e ringraziamento per la dirigente, i funzionari e gli impiegati dell’Ufficio di Latina. Premesso che quest’anno, per quanto mi risulta, docenti ed amministrazione si sono trovati a dover fronteggiare con enormi difficoltà norme nuove e nuovi modell organizzativi a volte contrastanti e spesso carenti dei necessari chiarimenti e, soprattutto, da dover gestire con tempistiche che il MIUR ha follemente e inconcepibilmente ridotto, ciò premesso, come ha fatto il signor Segneri a non accorgersi che quelle 7-8 persone sono rimaste inchiodate al loro posto, senza alcuna sostituzione, con soli 45 minuti circa di pausa, anche loro dalle 8,30 del mattino del 31 luglio alle 6 del mattino del 1° agosto? Come non si è accorto che hanno dovuto fronteggiare la folla dei presenti, nelle stesse loro condizioni ambientali per assicurare a tutti l’agognata nomina in ruolo, traguardo di tante fatiche? (si consenta anche a me un po’ di retorica). Come mai è sfuggito il non trascurabile particolare che i docenti presenti avranno anche sofferto, ma in fondo era per ottenere qualcosa di importante per la loro carriera e la loro vita, mentre quei 7-8 erano lì per lavoro e per senso del dovere? (e nessuno mi venga a dire che saranno pagati profumatamente!). Sicuramente anche loro hanno avuto dei momenti di tensione e di discutibili reazioni, ma chi avrebbe preferito stare al loro posto? Non si poteva organizzare diversamente? Forse, ma l’organizzazione di certi eventi comporta delle problematiche che non spetta a noi valutare, e dubito che, se fosse stato possibile, si sarebbe scartata l’ipotesi di un’organizzazione migliore. “Al lettore l’ardua risposta”.

Su una cosa concordo pienamente con lei, e mi permetto di citarla di nuovo: “I docenti non sono e non devono essere carne al macello, in nessun caso, nessun essere umano deve esserlo.” Giusto. Neanche le persone che quel giorno hanno lavorato per noi.

Rimanga pure disgustato e amareggiato, signor Segneri. Da parte mia, io concludo ponendo rimedio ad una sua grave e imperdonabile dimenticanza: alla dirigente, ai funzionari e agli impiegati dell’A.T. di Latina dico GRAZIE per quello che avete fatto, per lo spirito di sacrificio e per l’attaccamento al dovere.

Immissioni in ruolo, convocazioni-calvario. Docenti meritano rispetto! Lettera

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