Assunzioni. Diritti a scuola per “salvare” insegnanti pugliesi da emigrazione fase C

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Se le supplenze conferite da graduatorie ad esaurimento o di istituto non fossero sufficienti, fare ricorso al progetto Diritti a scuola, che in Puglia ha sempre riscosso un ottimo successo, per evitare emigrazione dei docenti pugliesi anche in fase C delle assunzioni 2015/16.

Se le supplenze conferite da graduatorie ad esaurimento o di istituto non fossero sufficienti, fare ricorso al progetto Diritti a scuola, che in Puglia ha sempre riscosso un ottimo successo, per evitare emigrazione dei docenti pugliesi anche in fase C delle assunzioni 2015/16.

La Regione Puglia ha convocato i sindacati il 22 settembre per fare il punto della situazione e cercare di anticipare l'attuazione del progetto.

Nel corso dell'incontro tenutosi il 28 agosto scorso con il Presidente Emiliano e l'Assessore Leo i sindacati della scuola, tra le altre cose, hanno chiesto l'avvio di un confronto per far decollare anche quest'anno in Puglia il progetto Diritti a Scuola ed anticipare i tempi di attuazione.

"Diritti a scuola – ricorda Gianni Verga, Segretario Generale UIL Scuola Puglia – riguarda interventi per qualificare il sistema scolastico e prevenire la dispersione, favorendo il successo scolastico, con priorità per i soggetti svantaggiati, con gli obiettivi di sviluppare le competenze in lingua italiana, matematica e scienze, nonché sostegno psicologico, orientamento scolastico e professionale, mediazione linguistica. Le scuole della Puglia che otterranno il finanziamento del progetto – spiega Verga – avranno il vantaggio, rispetto a quelle delle altre regioni, di disporre di un doppio organico potenziato e, proprio questa, ad avviso della UIL Scuola, rappresenta, al tempo stesso, una opportunità da sfruttare a tutto vantaggio di coloro i quali saranno assunti in ruolo nella Fase C"

“Basti pensare che lo scorso anno scolastico il progetto ha visto impegnati 1.032 docenti precari – continua Verga -. Questa soluzione porterebbe sollievo a quelle tante persone, circa duemila in Puglia, che rischiano in questo anno scolastico di emigrare al Nord a causa di una legge ingiusta e non condivisa che sta mettendo a dura prova gli affetti, le famiglie con le conseguenti spese che saranno costrette ad affrontare. Naturalmente – chiosa il Segretario regionale della UIL Scuola – apprezziamo e condividiamo la volontà del Presidente Emiliano e dell'Assessore Leo di insistere in questo percorso che contribuisce, tra l'altro, alla soluzione di problemi occupazionali di quanti, a differenza di ciò che decanta la Ministra Giannini, resteranno ‘a bocca asciutta' per aver rinunciato alla fase nazionale delle assunzioni imposte coattivamente e con modalità assurde da questo Governo. Nel merito, valuteremo quali possibili strategie mettere in campo, con il solito impegno del Presidente Emiliano, insieme all'Ufficio Scolastico Regionale, per dare una soluzione a questa fase delle assunzioni che somigliano tanto ad una “lotteria autunnale”.

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