Le assunzioni del personale ATA ci saranno e quando?

di redazione
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Mario Di Nuzzo – E’ la domanda a cui tutt’oggi non si sa dare una risposta soddisfacente nel dispositivo di legge sulla Scuola che sta per passare al Senato.

Mario Di Nuzzo – E’ la domanda a cui tutt’oggi non si sa dare una risposta soddisfacente nel dispositivo di legge sulla Scuola che sta per passare al Senato.

Si fa un gran parlare dei Docenti, 100.000 o più assunzioni in due anni, ma degli ATA neanche a parlarne, nessuna traccia, solo tagli all’organico e alle supplenze temporanee e mentre le ansie di questi dipendenti crescono in maniera esponenziale, tra gli addetti ai lavori del personale ausiliario, tecnico ed amministrativo non ci si rassegna a tale ennesima ingiustizia.

Eppure alle spalle ci siamo lasciati uno sciopero senza precedenti, mentre nessun segnale di apertura è arrivato dal mondo politico. Siamo stanchi di aspettare, di subire ingiustizie, di sentirci emarginati, di sentirci dire dal Ministro Giannini che questo Governo non è obbligato ad assumere, eppure mai era stato previsto un piano di circa 100.000 assunzioni, seppur solo per i Docenti, chissà, saranno gli effetti della sentenza europea…

Ci appelliamo al buon senso di chi la politica non vuole spettacolarizzarla, ma renderla fruibile a tutti con semplicità e nel rispetto dei diritti di tutti.

All’Italia non sono bastati 2 procedimenti di infrazione sul precariato scolastico, e la sentenza del 24 novembre u.s., ancora non ci si rende conto che nel mondo scolastico ci sono anche gli ATA, e se i Tribunali del Lavoro a cui si sono rivolti tanti dipendenti, sanciranno nuove stabilizzazioni del personale medesimo e ingenti risarcimenti, responsabili saranno coloro i quali in questi mesi non ci hanno ascoltato a danno dei contribuenti.

Il governo Renzi non ha previsto un adeguato piano di stabilizzazioni anche per il personale ATA, ma mai si è detto che suddetto personale non faccia parte della scuola pubblica, cioè solo un Governo sordo poteva realizzare tale ingiustizia, emarginando un settore cruciale per il funzionamento della scuola pubblica.

Questo ennesimo appello speriamo giunga al Partito Democratico, al Governo Renzi e al Presidente della Repubblica garante della Costituzione Italiana a cui si chiede di trovare risorse aggiuntive per la stabilizzazione dei precari ATA inclusi nelle Graduatorie di cui all’art. 554 del D. L.vo 297/94 con la contestuale chiusura delle suddette graduatorie.

In tal senso propongo tra l’altro come precario ATA, l’istituzione di una Graduatoria Nazionale in subordine a quelle provinciali per garantire un doppio ingresso finalizzato ad una rapida stabilizzazione dei precari ATA.

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