In ruolo da GPS: anno di prova si conclude con colloquio, test e prova finale. Un “accanimento valutativo” per i docenti dei posti di sostegno?

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Aggregazione in una stessa sede di aspiranti provenienti da regioni diverse. Si tratta dell’indicazione proveniente dal Ministero dell’istruzione in merito alla bozza di decreto sulla prova finale per i docenti assunti da GPS.

Lo scopo dell’aggregazione è quello di contenere il numero delle commissioni di valutazione da costituire.

La bozza di decreto presentata alle organizzazioni sindacali, si legge sul sito della CISL Scuola, prevede infatti  l’aggregazione in una stessa sede di aspiranti provenienti da regioni diverse: in molti casi, per l’esiguo numero che si registra in alcune classi di concorso, i docenti interessati dovranno sobbarcarsi spostamenti molto lunghi, dovendosi recare addirittura dalla parte opposta della penisola per sostenere la prova.

Per gli assunti sul sostegno nell’a.s 2022/23 gli accorpamenti di aspiranti su diversa regione sono previsti qualora non si raggiunga, in una stessa regione, il numero di 150 docenti.

Le riserve di natura sindacale sono prima di tutto concentrate sulla prova finale stessa: si impone un’ulteriore esame dopo che il docente, già sottoposto a valutazione da parte di chi ne ha potuto seguire direttamente l’attività di lavoro, ha superato positivamente il periodo di prova. Si tratta, secondo la CISL Scuola, in sostanza di un “accanimento valutativo” del tutto inutile, che peraltro, come dimostra anche la discussione della bozza di decreto, comporta notevoli difficoltà organizzative per l’Amministrazione oltre che disagi di non poco conto e costi rilevanti per gli interessati.

Contrarietà ancor più motivata quest’anno, in quanto tutti i neoassunti, compresi quelli da GPS, saranno chiamati a sostenere, nell’ambito del periodo di prova, il test finale previsto dal DL 36 di riforma del reclutamento.

Il sindacato guidato da Ivana Barbacci, ha pertanto avanzate due proposte: la prima, che l’Amministrazione ha affermato di condividere, è quella di sostenere un emendamento in sede legislativa al fine di “riassorbire” la prova finale degli assunti ex comma 4 nel test finale già previsto dal DL 36.

Qualora la modifica del quadro normativo non risultasse praticabile, la Cisl chiede che sia prevista anche quest’anno la possibilità di sostenere la prova in modalità telematica per coloro che saranno assegnati a commissione di valutazione in regione diversa. L’Amministrazione, sul punto, si è riservata di decidere in merito.

Assunzioni GPS 2021/22

Ricordiamo che lo scorso anno scolastico, al termine delle immissioni in ruolo ordinarie da GaE e GM, si è svolta una procedura straordinaria di assunzione da GPS I fascia posto comune (oltre all’iscrizione in I fascia, erano richieste tre annualità di servizio, entro l’a.s. 2020/21, negli ultimi dieci anni oltre quello in corso, nella scuola statale su posto comune)  e di sostegno (era richiesta la sola iscrizione in I fascia), finalizzata al ruolo [La medesima procedura straordinaria di assunzione, ricordiamolo, si è svolta per le assunzioni a.s. 2022/23 per i soli posti di sostegno].

Gli aspiranti, ai fini dell’immissione in ruolo, hanno seguito il seguente percorso:

  • incarico a tempo determinato nell’a.s. 2021/22;
  • svolgimento, da parte dei docenti assunti con contratto a tempo determinato, del percorso annuale di formazione iniziale e prova;
  • svolgimento di una prova disciplinare, da parte dei docenti che hanno superato il percorso annuale di formazione iniziale e prova;
  • assunzione a tempo indeterminato, in caso di positiva valutazione del percorso annuale di formazione e prova e di giudizio positivo della prova disciplinare, a decorrere dal 1° settembre 2021 ovvero dalla data di inizio del servizio (decorrenza giuridica) e conferma in ruolo nella medesima istituzione scolastica presso cui il docente ha prestato servizio a tempo determinato.

I docenti interessati, dunque, hanno concluso il sopra descritto percorso al termine dell’a.s. 2021/22 e sono stati immessi in ruolo nel 2022/23, con decorrenza giuridica 1° settembre 2021 ovvero dalla data di inizio del servizio, e confermati in ruolo nella medesima istituzione scolastica presso cui il docente ha prestato servizio a tempo determinato.

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