Assunzioni da Gps, per Anief vanno immessi in ruolo pure i docenti con i tre anni di supplenze svolte negli istituti paritari, comunali e professionali

Stampa

Anief – Il sindacato Anief conferma la volontà di opporsi alle limitazioni sul tipo di servizio svolto dai docenti inseriti nella prima fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze: non considerare per l’assunzione a tempo indeterminato di chi ha prestato servizio misto nel sistema nazionale d’istruzione, nelle scuole paritarie, nelle scuole comunali e nel sistema IFP della formazione professionale, crea infatti un danno irreparabile ai diretti interessati, con esclusione illegittima dalle operazioni per le immissioni in ruolo dalle stesse graduatorie Gps.

Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, ricorda che “nella prima fascia Gps devono essere presenti e considerati anche tutti coloro che hanno prestato servizio misto nel sistema nazionale d’istruzione, nelle paritarie, comunali e negli istituti che fanno formazione professionale. Sono tutte strutture scolastiche che fanno parte del sistema d’istruzione riconosciuto dallo Stato? Certamente, e allora si proceda a dare seguito al riconoscimento anche del servizio, che deve essere a tutti gli effetti equiparato a quello svolto nelle scuole statali. Per opporsi a questa ingiustizia c’è tempo fino al 21 agosto”.

Possono aderire a questo ricorso, da rivolgere al Tar del Lazio, i docenti inseriti nella prima fascia Gps su posto comune/curricolare ma privi del requisito dei tre anni di servizio su posto comune in scuola statale. Possono aderire sia coloro che hanno prestato servizio da zero a due anni in scuola statale, sia coloro che hanno i 3 anni di servizio prestato in scuola statale computando gli anni di servizio svolti sul sostegno, sia coloro che raggiungono tre anni con servizio prestato in tutto o in parte presso le scuole paritarie, comunali o nei percorsi IeFP.

L’esclusione di tanti docenti precari inseriti nella prima fascia Gps non si comprende. Risulta del tutto immotivata anche andando a guardare le disponibilità: abbiamo 112.473 posti autorizzati dal Mef per le immissioni in ruolo, ma la maggior parte rimarranno scoperti, come è accaduto negli ultimi anni proprio per l’estrema mancanza di candidati nelle varie graduatorie anche di merito.

“Le norme che regolano l’istruzione del sistema nazionale pubblico parlano chiaro – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – e non possono essere sovvertite a seconda delle decisioni unilaterali dell’amministrazione scolastica centrale. È una contraddittorietà su cui non transigiamo, per questo la portiamo in tribunale, perché è importante assumere tutti i precari inseriti nella prima fascia, indipendentemente dal servizio. Reputiamo discriminatoria e illegittima la norma che consente di assumerne solo alcuni, lasciandone molti altri al palo”.

Anief consiglia tutti coloro che sono esclusi ma hanno comunque svolto i tre anni di supplenze, da almeno 180 giorni ciascuno, di presentare comunque domanda, in modalità cartacea, per essere collocati tra coloro che vanno assunti nei ruoli dello Stato. Pertanto, il sindacato invita coloro che rientrano in questa casistica ad aderire al ricorso: sono tutti quei docenti inseriti nella prima fascia Gps su posto comune/curricolare, ma privi del requisito dei tre anni di servizio in scuola statale. Infine, possono aderire sia coloro che hanno prestato servizio da zero a due anni in scuola statale, sia coloro che raggiungono tre anni con servizio prestato in tutto o in parte presso le scuole paritarie o nei percorsi IeFP.

Per l’effettiva proposizione del ricorso è indispensabile inviare al Ministero dell’Istruzione e all’ATP di gestione delle GPS a mezzo PEC/Raccomandata entro i termini del 21 agosto il modello cartaceo per rivendicare il diritto a partecipare alle procedure di nomina in ruolo da GPS di I fascia.

Stampa