Assunzioni da Gps, Anief: urgente eliminare il vincolo delle tre annualità

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Anief – Si terrà domani 9 giugno il presidio indetto da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e ANIEF a Roma in piazza Montecitorio e nelle principali città italiane, a sostegno delle numerose richieste di modifica al testo del Decreto-Legge Sostegni bis, il cui iter di conversione in legge è già avviato alla Camera.

Tra le tante ragioni di insoddisfazione c’è, per Anief, l’aver vincolato le immissioni in ruolo da GPS al possesso delle tre annualità di servizio: come recita l’articolo 59 del decreto, le immissioni in ruolo riguarderanno coloro che, oltre a essere iscritti nella prima fascia delle GPS, “hanno svolto su posto comune o di sostegno, entro l’anno scolastico 2020/2021, almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, negli ultimi dieci anni scolastici oltre quello in corso, nelle istituzioni scolastiche statali”.

Questa limitazione è incomprensibile non solo perché si tratta di personale già in possesso dell’abilitazione, ma perché in contrasto con le esigenze della scuola per un avvio regolare del prossimo anno scolastico.

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha affermato che “quanto disposto per il reclutamento dei docenti dal Decreto Sostegni Bis è del tutto insufficiente per la copertura dei posti vacanti. Infatti, come illustrato nella relazione tecnica del Decreto, limitando la procedura straordinaria ai soli iscritti nella prima fascia delle GPS con tre annualità di servizio (circa 18.500 docenti), si lasceranno non assegnate migliaia di cattedre. Il numero di posti vacanti e disponibili autorizzabili è di gran lunga superiore ai soggetti ancora presenti nelle graduatorie di merito ancora da scorrere e nelle prime fasce delle GPS. Si stima, infatti, che dei circa 112mila posti vacanti e disponibili, al massimo 53mila potranno essere coperti con le attuali graduatorie concorsuali”.

Resterà perciò ancora priva di titolare circa la metà dei posti, anche a seguito della procedura straordinaria.

Per il sindacato l’obiettivo della giornata di domani è quello di sensibilizzare il Governo e i gruppi parlamentari ad approvare le necessarie correzioni e integrazioni al testo sulla base delle richieste che sono state avanzate in questi giorni al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

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